Contro l’indulto il Carroccio sfila a San Vittore

In 16mila in piazza per la Finanziaria: «Carenze di ogni genere, serve una riforma»

C’erano anche il vicesindaco Riccardo De Corato e il consigliere regionale di An Silvia Ferretto al corteo della Lega contro l’indulto. Anche loro in prima fila per protestare e dire «no» a quel provvedimento che è «uno schiaffo alle vittime, alle forze dell’ordine e alla sicurezza». «Un provvedimento demenziale» lo definisce Matteo Salvini, capogruppo consiliare della Lega: «Grazie all’indulto sono usciti trentamila delinquenti e ottomila sono già rientrati in carcere. Risultato di una scelta moralmente inaccettabile». E mentre Davide Boni, assessore regionale e capodelegazione del Carroccio alla Regione, chiosa che «i veri carcerati sono quelli fuori e non le persone dentro, dal corteo - partito da piazza Sant’Ambrogio e arrivato davanti al carcere di San Vittore - parte uno slogan, «assassini, assassini». Lo urlano i familiari dell’associazione Famiglie vittime di violenza che reclamano «certezza della pena, impossibilità di accedere al rito abbreviato in caso di reati gravi e, infine, un risarcimento dello Stato alle famiglie quando non lo possono dare i condannati». Commenta De Corato: «Le famiglie sono davvero vittime dimenticate e nessuno si occupa di loro». Che Ferretto completa, «l’indulto ha dato il messaggio dell’impunità».