«Contro di noi ghigliottina giudiziaria»

da Fiuggi (Frosinone)

«Ghigliottina giudiziaria». Parlando alla terza conferenza degli amministratori di Forza Italia Silvio Berlusconi non usa mezzi termini per attaccare la sinistra e definire con una sola, efficacissima immagine, l’uso strumentale che è stato fatto da oltre dieci anni di denunce e processi. Che non hanno colpito a caso, indiscriminatamente, un po’ qua e un po’ là ma hanno avuto come bersaglio privilegiato un uomo e il suo partito. Indovinate quale? Basta ripercorrere la storia di Forza Italia e della discesa del Cavaliere nell’agone politico per trovare traccia dei primi attacchi della magistratura.
Oltre due lustri di attività giudiziaria indefessa e quasi a senso unico che il leader della Cdl ha denunciato più volte. E non con generiche lamentele ma snocciolando dati e numeri da paura. Come è accaduto ieri a Fiuggi quando davanti alla platea dei manager azzurri ha spiegato «di avere subìto l'udienza numero 2.222». Il capo dell’opposizione al centro del mirino, dunque, ma non solo lui perché «molti di noi - ha incalzato l’ex premier - hanno subìto l'oltraggio di processi in serie». Un accanimento non ancora sopito perché, ha spiegato il Cavaliere, «nel dna della sinistra la voglia di eliminare l'avversario politico non con gli strumenti della democrazia ma per via giudiziaria è ancora immanente».