Contro la Tia di Tursi la rivolta del popolo dei box

Non accenna a placarsi la polemica sulle somme richieste in questi giorni dall'Amiu, la società controllata dal Comune che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti, ai cittadini in materia di Tia, sigla che identifica la tariffa di igiene ambientale. Giorni fa, attraverso una denuncia pubblicata da Il Giornale, un pensionato aveva fatto rilevare l'assurdità di chiedere soldi per box che servono per togliere le auto dalle strade, «quindi per migliorare l'aspetto della città. E invece di ringraziarci gli enti pubblici ci tartassano» aveva detto l'anziano facendosi portavoce di un malessere sempre più diffuso. (...)