Contro Veltroni anche la Mussolini

Anche Alessandra Mussolini scende in campo contro Walter Veltroni. Lo ha annunciato ieri la leader di Alternativa Sociale, che ha spiegato anche modalità e motivazioni della sua «discesa in campo» a fianco delle quattro punte della Casa delle Libertà nella corsa per il Campidoglio che, ricordiamo, sono Alfredo Antoniozzi di Forza Italia, Gianni Alemanno di An, Mario Baccini dell’Udc e Mauro Cutrufo della Dc. La Mussolini parla di un motivo di orgoglio e quasi un dovere «per la città dove sono nata e cresciuta». Ma la sfida della Mussolini non è solo sentimentale ma pienamente politica «perché è una tappa fondamentale in un percorso che parte dalla sfida nazionale, dove ci sarà Alternativa Sociale, a quella amministrativa, per la quale stiamo studiando un simbolo diverso, forse una mia lista». E se per le politiche la nipote del Duce non ha ancora sciolto la riserva su possibili alleanze, per la corsa al Comune di Roma non si sbilancia sui rapporti con gli altri candidati della CdL Alemanno, Baccini, Antoniozzi e Cutrufo. «Sono convinta - afferma la Mussolini - che ognuno deve fare le proprie battaglie su ciò che non è stato fatto in tanti anni a Roma: penso alle periferie, alle situazioni assurde di emarginazione dei giovani, al problema degli alloggi». Ma, rispetto agli altri sfidanti di Veltroni, una peculiarità è evidente: «Con tutti questi uomini, c’era bisogno di una donna per dare voce a esigenze, problemi e realtà altrimenti inascoltate».