Controlli fiscali, Tremonti sprona il parlamento: "Serve una modifica, c'è un eccesso di ganasce"

Durante l'intervento per il decennale delle Agenzie fiscali, il ministro dell’Economia invita a porre "un limite"
all’applicazione delle ganasce fiscali perché c’è un eccesso. E sprona il parlamento: "In questi giorni, ha l’opportunità di modificare
alcuni elementi"

Roma - Bisogna porre "un limite" all’applicazione delle ganasce fiscali perché c’è un eccesso. Durante l'intervento per il decennale delle Agenzie fiscali, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha ribadito la necessità di dare un freno all'imposizione fiscale sui risparmiatori: "Il parlamento, in questi giorni, ha l’opportunità di modificare alcuni elementi".

Un sistema più vicino ai cittadini "Serve un sistema fiscale più vicino alla condizione reale di tanti cittadini", ha detto il ministro dell’Economia ribadendo "meno ganasce fiscali e meno interessi fiscali addebitati. Oltretutto le ganasce fiscali servono soprattutto ai Comuni. Mentre per questo fenomeno si guarda in modo negativo al governo centrale". Il ministro precedentemente aveva parlato dell’anatocismo (gli interessi sugli interessi calcolati dalle banche) spiegando che anche questo fenomeno "non porta al rigore del sistema".