Controlli sì, ma in modo soft

Nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet, un’azione alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria, i tempi del contraddittorio che si allungano da 5 a 10 giorni, un sistema di warning e poi di segnalazione alla magistratura per i siti esteri: sono queste le principali novità rispetto alla stesura iniziale, che aveva provocato nei giorni scorsi tante proteste della Rete, dello schema di regolamento sul diritto d’autore approvato ieri dall’Agcom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). L’Agcom ha così approvato, con sette voti a favore un astenuto e un voto contrario, lo schema di regolamento sul diritto d’autore che nell’attesa dei giorni scorsi aveva scatenato la protesta della rete, e che viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 giorni. La procedura, inoltre «non prevede alcuna misura di inibizione dell’accesso ai siti internet». Diversa la soluzione in studio negli Usa: se si scaricano illegalmente musica e film dal web, la connessione rallenterà e alla fine verrà interrotta. È questo l’accordo raggiunto negli Stati Uniti tra i produttori da un lato e i principali provider dall’altro, al termine di negoziati durati anni.