Controlli spontanei sulla strada maledetta

Ritrovarsi lì, sette giorni dopo, per non dimenticare quell’assurda tragedia. L’appuntamento è per domani mattina, all’angolo tra via Montanari e via Idra. «Ci sarà un incontro per ricordare a una settimana di distanza le vittime della strage di Fiumicino», spiega Giuseppe Filippone, marito di Marzia, una delle vittime dell’incidente stradale di martedì scorso, quando in seguito a una carambola tra quattro automobili due donne e tre bambine sono state travolte e uccise alla fermata dell’autobus. «Ora bisogna dare giustizia alle vittime e fare del tutto perché non siano morte invano», prosegue Filippone, la cui figlia Gaia è ancora in ospedale per le ferite riportate nello schianto: «Per questo penso sia necessario lottare per una maggiore sicurezza nelle strade: sarà mia intenzione contattare le associazioni dei familiari delle vittime della strada per farlo». Qualcosa sembra già essere cambiato. «Domenica, in maniera spontanea - conclude l’uomo - alcune persone in via Montanari hanno avviato un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli automobilisti per convincerli ad andar piano».