Controllore aggredito sul bus da un «portoghese»

I controllori dell’Amt gli chiedono il biglietto di viaggio, e lui, un cittadino egiziano diciottenne, risponde a suon di pugni e calci contro uno di loro. Subito dopo il giovane, detentore di un permesso di soggiorno valido solo fino all’agosto scorso, residente attualmente a Milano e seguito dai servizi sociali dell capoluogo lombardo, tenta di scappare, ma viene rintracciato poco dopo dai poliziotti della Volante e denunciato per resistenza e lesioni.
Il fatto è accaduto all’una del pomeriggio su un autobus della linea 20 che transitava in via Cantore, a Sampierdarena. È bastato che uno dei controllori effettuasse la normale richiesta di verifica del titolo di viaggio per scatenare la violentissima reazione dell’egiziano, il quale, evidentemente sprovvisto del biglietto, ha preso a colpire il dipendente dell’azienda di trasporto pubblico.
La sequenza dell’aggressione è stata rapidissima: prima un pugno al capo, poi una serie di strattoni per divincolarsi e fuggire. Il controllore ha dovuto fare ricorso alle medicazioni al vicino ospedale Villa Scassi, mentre i suoi colleghi provvedevano a chiamare le forze dell’ordine.
I poliziotti sono intervenuti in pochi minuti, hanno raccolto le testimonianze dei presenti, compresi alcuni passeggeri che avevano assistito impotenti al fatto, quindi è scattata la caccia al «portoghese» manesco.
Sono bastate solo poche decine di minuti per rintracciare l’energumeno, che di fronte alle contestazioni non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità.
L’aggressione è soltanto l’ennesimo episodio di intolleranza che sfocia in vera e propria violenza a bordo degli autobus, diventati ormai - specialmente, ma non solo, nelle ore serali e notturne - terreno in cui imperversano balordi e delinquenti.