CONTROMISURE

Per il primo ministro di una delle più antiche democrazie occidentali non deve essere stata una frase facile da pronunciare, ma preso atto che la rivolta, se non maturata, è quantomeno stata organizzata in gran parte via web, David Cameron l’ha detta, e davanti al Parlamento: «Stiamo cercando di capire come fare per evitare che le persone usino i social network per incitare i disordini». Ha poi rincarato, dicendo che in caso di nuovi disordini non sarà da escludersi «il blocco dei social network». Il che significa che Twitter, Facebook e non ultimo BBM (il «social-software» contenuto nel Blackberry per scambiarsi messaggi criptati tra iscritti) potranno essere, nel caso, forzati all’invisibilità. «Chiunque abbia guardato - ha detto Cameron - le azioni orribili di questi giorni sarà rimasto colpito da come siano state organizzate attraverso questi strumenti». Intanto, il ministro dell’Interno Theresa May incontrerà i rappresentanti di Facebook, Twitter e RIM-Blackberry per «discutere le loro responsabilità». Tutto questo dopo numerosi arresti di ragazzi (tre solo a Southampton) che avevano usato i social network per incitare alla violenza.\