Il contropiede millimetrico

Il rimorchio interista è un pezzo pregiato di calcio moderno. Il rimorchio è il contropiede che si srotola, geometrico, appena Figo, uno dei due registi della nuova Inter (l’altro è Materazzi), mette in moto l’azione e detta i tempi della giocata. Che si sviluppa in velocità d’accordo, ma con una precisione simmetrica, prima in senso orizzontale per avvicinarsi in fretta verso la porta e poi si snoda orizzontalmente quando c’è da smarcare uno dei centrocampisti che arriva alle spalle, a rimorchio cioè. Il rimorchio nerazzurro, preparato e rifinito da Crespo o da Ibrahimovic, segnala sul centro-sinistra la presenza, attiva e rapace, di Cambiasso un tempo specialista nel prendere il tempo sui duelli in quota. Adesso invece si nasconde dietro il portatore di palla e spunta, all’improvviso, a tradimento per Frey, alle spalle di Ibrahimovic nel caso del primo sigillo e di Crespo nell’occasione del 2 a 0 che zittisce lo stadio e chiude i conti della serata all’altezza dell’intervallo.