Un convegno per ricordare il pensatore controcorrente

A cinquant’anni dalla pubblicazione di Cavalcare la tigre (edito da Vanni Scheiwiller nel 1961), la Fondazione Julius Evola, la Scuola Romana di Filosofia Politica e le Edizioni Mediterranee hanno organizzato un incontro pubblico per domani alle ore 9,30 nella Sala conferenze dell’Accademia di Romania (Roma, Piazza José di San Martin n. 1). Interverrà, per ricordare l’opera e il pensiero di Julius Evola (Roma, 1898-1974), Gianfranco de Turris, segretario della Fondazione Evola, che svolgerà anche la funzione di moderatore del dibattito. Tra i relatori: Giandomenico Casalino che presenterà un intervento intitolato «Cavalcare la tigre: archetipo dello stato superiore del pensiero»; Gennaro Malgeri che parlerà de «L’Anarca tra Evola e Jünger»; Andrea Scarabelli con «Julius Evola nell’editoria di Vanni Scheiwiller. Per un elogio del dissenso»; Marcello Veneziani, che in questa pagina traccia un profilo del filosofo, farà un intervento dal titolo «La tigre non fu cavalcata. Bilancio di una grande intuizione mezzo secolo dopo». Julius Evola con il suo Cavalcare la tigre (opera da molti anni spesso ripubblicata e attualmente in libreria per le Edizioni Mediterranee) ha scritto il libro che più e meglio ha analizzato in Italia il rapporto tra la destra conservatrice e la necessità di adattarsi al presente.