Un convegno per riscoprire il Bardo «italiano»

È dedicato alla memoria di Agostino Lombardo, famoso anglista scomparso due anni fa, il convegno «Shakespeare e l’Italia» che, curato da Rosy Colombo e Ferruccio Marotti, propone una duplice - intrigante - riflessione. Da una parte, i contributi dei pregevoli studiosi in scaletta (lavori aperti oggi alla facoltà di Scienze umanistiche de «La Sapienza», domani al Centro Teatro Ateneo e giovedì a Villa Mirafiori) cercheranno di fare luce su quanto e come il Rinascimento italiano e l’immagine «esotica» della nostra Penisola abbiano influenzato l’opera shakespeariana; dall’altro, tenteranno invece di scandagliare la presenza del geniale autore inglese nella cultura italiana moderna (cinema e televisione compresi). Di qui l’omaggio a Lombardo, critico raffinato che si è spesso messo a disposizione della scena (basti ricordare le collaborazioni con Giorgio Strehler, Luigi Squarzina, Peter Stein), riuscendo a mutuare tra la forza di una lingua in fondo intraducibile e, di contro, la sua possibile declinazione contemporanea. Non è dunque casuale che porti proprio la sua firma (insieme con quella di Nadia Fusini) la traduzione inedita del Sogno di una notte di mezza estate che Bruce Myers - attore cresciuto alla scuola di Peter Brook - presenta stasera al Teatro Ateneo come approdo di un laboratorio scenico (si replica giovedì, venerdì e sabato).
Domani sera, sempre nella sala universitaria di viale delle Scienze, attenzione puntata sulla scrittura lirica di Shakespeare con un altro appuntamento da non mancare: alle 21 Rodolfo Di Giammarco incontrerà Edoardo Sanguineti per un colloquio intitolato «Il mio Shakespeare» e, a seguire, recital musicale di alcuni sonetti tradotti dallo stesso Sanguineti su musiche di Andrea Liberovici e voce recitante di Ottavia Fusco. Info: 06/49914470; 380/3494097.