Convegno sul nuovo diritto concorsuale

All'incontro sono intervenuti Michele Vietti ed Enrico Bondi. Presentato anche il «Trattato delle Procedure Concorsuali» ( edizioni UTET), diretto dall'avvocato Lucio Ghia e dai magistrati Carlo Piccininni e Fausto Severini

«Il nuovo diritto concorsuale» è il tema del convegno che si è svolto giovedì scorso nell'aula magna della Corte di Cassazione.
In quest'occasione è stato presentato il «Trattato delle Procedure Concorsuali» ( edizioni UTET), diretto dall'avvocato Lucio Ghia, dal Consigliere di Cassazione Carlo Piccininni e da Fausto Severini, già presidente della Terza Sezione Civile della Corte di Appello di Roma.
Nell'incontro sono state approfondite le tematiche del diritto concorsuale, alla luce della riforma e delle risposte giurisprudenziali a riguardo, con interventi di importanti personalità, come il numero due del Csm Michele Vietti ed Enrico Bondi, che ha raccontato la sua esperienza come amministratore straordinario delle società del Gruppo Parmalat.
L'incontro si è aperto con un saluto di Ernesto Lupo, primo presidente della Corte di Cassazione e di Antonio Conte, presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma
A presiedere il convegno c'era Vincenzo Proto, presidente della Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione.
Il primo intervento è stato quello del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti.
Sono poi intervenuti Luciano Panzani, presidente del Tribunale di Torino; Antonino Cataudella, professore emerito dell'Università «La Sapienza» di Roma; Umberto Apice, sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione; Enrico Bondi, già Commissario Straordinario delle società del Gruppo Parmalat in amministrazione straordinaria; Lucio Francario, ordinario di Istituzioni di Diritto Privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Molise e Luigi Farenga, ordinario di Diritto Commerciale presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Perugia.
Il convegno ha raccolto molte adesionei, anche perchè era accreditato presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma per il riconoscimento dei crediti formativi.