la convention dei lettori

2L’ESPERIENZA POSITIVA
Dobbiamo ripartire

dai nostri Municipi
Caro Massimiliano, in vista degli Stati Generali Pdl mi preme portare il mio piccolo contributo. Ritengo che all’importante lavoro delle commissioni e del dibattito che già da alcune settimane è animato sulle colonne del Giornale debba essere abbinato un lavoro altrettanto importante nel nostro impegno politico quotidiano. Questo vuole dire fare strategie comuni per incominciare a dare segnali concreti alla collettività. Un esempio potrebbe venire da un cambiamento di approccio verso le realtà municipali da noi governate. Un cambiamento che dovrebbe portare tutti gli attori dell’agone politico del centro destra (dalle realtà aderenti al Pdl alla Lega passando per l’Udc) a capire l’importanza storica di potere governare una fetta così consistente di Genova (solo il Centro Est ha un popolazione di circa 95 mila persone). Per comprendere questo basta pensare a quanto influiscono le decisioni in materia di manutenzioni, di politica sociale e culturale sulla quotidianità della gente e sulle varie realtà associative. Da quanto sopra si può ben capire che se sapremo essere all’altezza del compito assegnatoci porremo le basi per un ricambio alla guida, non solo della Regione, ma anche del Comune di Genova. Certo tutto questo impone forti sinergie fra gli eletti nei municipi, in comune, in provincia e in regione e fra i partiti della coalizione. Penso che così riusciremo a rispondere all’urgente bisogno dei genovesi che chiedono di poter sperare che un’alternativa è possibile. Sta a tutti noi… rispondere a questa domanda.
Enrico Cimaschi
Capogruppo Lista Biasotti Municipio 1 Centro Est
2DIETRO LE QUINTE
Le donne in politica

e le colpe delle donne
Intervengo, se mi è consentito, a proposito della presenza di donne nel Pdl e, soprattutto, nei suoi punti chiave. Sinceramente sembra che in politica si parli di donne come un piccolo dazio da pagare, ammettendone qualcuna per gentile concessione, ma, per carità di Dio, che non faccia concorrenza ai signori maschi, tenutari incontrastati dei gangli del potere. Se ciò è arcinoto, meno analizzato è il fatto che, purtroppo, sono le donne a permetterlo.

2LE ASPETTATIVE
Un po’ di nostalgia

ma il futuro è roseo
Cari Pidiellini ci siamo! A giorni si riuniranno a Varazze gli Stati Generali che fonderanno il PdL e, finalmente, si uniranno in un unico movimento le varie anime che condividono i nostri ideali. Forza Italia «arrotolerà la vecchia bandiera» (sapeste quanto mi dispiace) e si chiamerà, come preconizzato da Berlusconi Popolo della Libertà nel quale confluiranno tutti i movimenti a noi affini.
L’attesa è durata un po’ ma, infine, si vedono i risultati. Tutti positivi. E, citandone uno come esempio, la grande appassionata partecipazione di ragazze e ragazzi che vorrebbero, vogliono fare politica attiva nel nostro Pdl ma attualmente si sentono esclusi od assegnati ad attività marginali. Eppure sono ragazze e ragazzi in gamba che, singolarmente od in gruppo, potrebbero occupare con successo posti di responsabilità. Aiutiamoli, ponendo più fiducia in loro, senza dimenticare che rappresentano il nostro meraviglioso futuro.
Il secondo esempio riguarda la grande quantità di richieste di partecipazione alle commissioni che prepareranno il programma per le regionali. In questo caso, Scajola e Scandroglio hanno dovuto anticipare la chiusura delle iscrizioni poiché, in breve tempo, sono state superate le cinquecento adesioni. E pensare che ogni candidato dovrà sborsare cento euro (riuscite ad immaginare un genovese che apre il borsellino e tira fuori cento euro così, sull’unghia senza farsi venire un infarto cardiaco? Ah! Se solo lo avessero saputo prima...) per poter partecipare alla due giorni di Varazze e, considerando lo stress da esborso, la riunione di lavoro non potrà che essere positiva.
Grazie amiche ed amici ed in bocca al lupo. Programmate e costruite il meglio. Noi siamo e saremo sempre con voi. Grazie. Ma teneteci informati.
Enea Petretto
2L’AUSPICIO
Non facciamo

gli stati dei generali
A pensar bene forse lassù qualcuno ci ama, a pensar male quasi di sicuro ci si azzecca.
Prima lo spostamento da un neutro weekend novembrino ad un ben più intenso fine settimana pre-natalizio, poi la scarsa, se non nulla, pubblicità, alle modalità di partecipazione, il sito che si blocca, l'aspettativa di solo 300 partecipanti e relativo dimensionamento degli ambienti e via di questo passo.
Insomma: tutto farebbe pensare ad una serie di deterrenti, se non di ostacoli, per trasformare un'occasione, che poteva essere storica sul serio, da «Stati Generali» a purtroppo ben noti e assai poco riconosciuti dalle storie dell'ovunque «stati dei generali».
Mi sbaglierò ma, se avrò ragione, poco ci sarà da stupirsi del flusso di voti che da azzurro diventerà verde. Generale, dietro la collina (varazzina) ci sta la Lega, verde e sbarazzina! Conserviamo questa mia per giugno.
Marco Marchionni