Un convento per fare le ferie spirituali

(...) è il punto d’incontro tra i religiosi e i laici. Si propone di offrire a tutti una testimonianza culturale della fede in Dio.
Il cardinale Martini aveva scelto il convento brianzolo come centro d’incontro e confronto tra le diverse religioni. Tanto che da un decennio in abbazia si svolgono diversi livelli di corsi biblici. Uomini e donne alla ricerca di certezze. I benedettini, sulla scia di un fervore culturale sempre più sentito, organizzano corsi triennali sulla storia e spiritualità del monachesimo, d’approfondimento teologico e biblico, di canto gregoriano con concerti e relativa iconografia.
Nel luogo di culto in via Stefano da Seregno, ogni anno, oltre un centinaio di giovani frequenta i corsi incentrati sulla Bibbia che affrontano temi dedicati, in maniera particolare, agli studenti universitari o in procinto di laurearsi. Negli ultimi tempi, l’interesse di molta gente si è diffuso per i corsi della lingua araba. C’è anche una predilezione per la riscoperta delle lingue antiche e bibliche come il latino, l’ebraico e il greco. In ogni caso la novità resta la «fuga» da un’esistenza logorante e la ricerca di serenità, non solo attraverso le mille proposte delle agenzie di viaggio, con escursioni all’insegna dello sfrenato divertimento. Adesso, per vincere la battaglia contro lo stress si «prenota» la settimana in convento. A lavorare e pregare, con i dodici monaci, che garantiscono una pace vera: quella interiore.