Convenzioni, factory, multisale Ecco il new deal dello spettacolo

C’è chi per l’anno nuovo si crogiola in buoni propositi e chi da tempo si è rimboccato le maniche per raccogliere i frutti del proprio lavoro nel 2008. C’è chi si lacera per capire se «sarà l’anno del Toro o dello Scorpione» e c’è chi fa in modo che il 2008 per Milano sia l’anno dello spettacolo. L’assessore alla Cultura del Comune Vittorio Sgarbi e il direttore del settore Spettacolo Antonio Calbi porteranno cinema, teatro, danza alla ribalta milanese.
Cinema
«Punteremo ad alcuni progetti speciali - racconta Sgarbi -, a febbraio ci sarà una serata dedicata a Walter Chiari, il personaggio nella tv, nel cinema, a teatro, nel cabaret, curato da Tatti Sanguineti, mentre più ambizioso è l’omaggio a Ingmar Bergman in marzo. Proietteremo l’integrale dei suoi film, tutti i prodotti televisivi e gli spot pubblicitari da lui girati. La chicca sarà raccontare il Bergman del teatro e della lirica con un paio di serate “di studio”. Non solo, stiamo organizzando anche un convegno internazionale in collaborazione con l’ambasciata di Svezia. Il terzo progetto ha per protagonista Michelangelo Antonioni, “condito” da un concerto di Gaslini che interpreterà la colonna sonora de La Notte, pellicola dedicata a Milano».
Progetti in fieri? «Una decina di serate d’onore agli Arcimboldi - e Sgarbi alza il tiro - con le grandi stelle del cinema mondiale: l’artista protagonista si racconta sollecitato da figure del mondo dello spettacolo, della cultura, del costume. Dovremmo partire in marzo con un ciclo dedicato alle donne, mentre in autunno sarà la volta degli attori». Chi? Olivia de Havilland, Vanessa Redgrave, Carmen Maura, Fanny Ardant. Appeal comunicativo e popolare le parole d’ordine di questi incontri per avvicinare i milanesi al grande schermo.
Musica
Buone notizie anche nel campo della musica, cui Sgarbi e Calbi hanno riservato una dolce sorpresa per l’anno prossimo: è allo studio un sistema di convenzioni triennali, su modello di quello dei teatri, per gli operatori musicali della città. Un contentino dopo le polemiche sul festival Mi.to? Sembra proprio di sì. «Per essere corretta la città, dopo Mi.to, deve dare un riconoscimento a chi offre musica tutto l’anno» ammette Sgarbi. «Individueremo una decina di operatori musicali - spiega l’assessore - e dei criteri di assegnazione dei fondi, per dare a orchestre, società, operatori la serenità economica necessaria per la programmazione». La rosa dei fortunati annovera Orchestra Verdi - con le riserve del caso -, Pomeriggi Musicali, Società del Quartetto, Milano Musica, Serate Musicali, Società dei Concerti, Symphonica Toscanini, Divertimento Ensemble e Sentieri Selvaggi.
Teatro
Un anno frizzante anche quello che aspetta il sistema dei teatri meneghini, che si aprirà con l’inaugurazione di due nuove multisale: il teatro Puccini di corso Buenos Aires e il nuovo teatro Franco Parenti, in via Pier Lombardo. Vita nuova per anche per i teatri più piccoli e precari: «Pochi giorni prima di Natale - spiega Calbi - è stato stanziato un contributo di 900mila euro, che si aggiunge al milione e 300mila euro già previsto per le convenzioni. Sommate a questi i 4 milioni al Piccolo e voilà: il sistema teatrale milanese riceve dal Comune 6 milioni e 200mila euro». Una precisazione che mette la parola fine alle polemiche sul bilancio comunale della cultura. «Vogliamo allargare - continua soddisfatto l’ex direttore dell’Eliseo di Roma che ha a cuore il rilancio dei palcoscenici meneghini - le convenzioni e sistematizzare il panorama dei teatri. Diecimila euro a testa andranno ai teatri periferici - che formano una cintura sul territorio - proprio per rafforzarne il valore sociale».
Non solo, verranno sostenute anche le rassegne, come «Uovo» o «Danae» (5mila euro) e banditi due premi: 30mila euro andranno al miglior spettacolo prodotto, scelto, però, da una giuria popolare, e 20mila alla migliore stagione teatrale.
Danza
Nemmeno la danza è sfuggita al New Deal dell’assessorato: «La giornata della danza, il 29 aprile, si moltiplicherà in più giornate - annuncia Sgarbi - per sanare una disattenzione quasi trentennale di Milano verso quest’arte. Organizzeremo un centinaio di eventi sparsi per la città, oltre alla grande serata agli Arcimboldi, dove ospiti d’onore potrebbero essere Karen Carlson e Frederic Flamand, direttore del balletto nazionale di Marsiglia». Ma la vera sorpresa sarà la Casa della Danza «un progetto più immediato di quanto non si pensi - ribadisce il critico - ho già individuato un’ex scuola dove si potrebbero ricavare degli studios, un centro di documentazione e di formazione. Insomma sarà una factory a 360 gradi».
Si aprano le danze...