Convergenze L’Idv festeggia: «Ora anche per loro il premier è pericolo per la democrazia»

Il neo segretario del Partito democratico debutta all’insegna dell’antiberlusconismo, e incassa subito l’apprezzamento dell’Italia dei Valori. «Rappresenta una novità ed è certamente molto positivo che anche il neosegretario del Pd ritenga che la politica di Berlusconi sia contro la Costituzione», annuncia soddisfatta Silvana Mura, deputata Idv e fedelissima di Antonio Di Pietro. E ancora: «Solo un’opposizione decisa e senza sconti, come ha fatto l’Italia dei Valori in questi mesi, può consentire di mostrare agli italiani il vero volto di questo governo». Per non rischiare di perdere la supremazia negli attacchi al premier, la Mura ne approfitta per ribadire ancora una volta che «Berlusconi ha una concezione autoritaria del governo e dello Stato che stravolge la Costituzione. Una concezione che dall’autoritarismo potrebbe sconfinare in qualcosa di peggiore e di più pericoloso per la democrazia».
Le prove di dialogo sembrano funzionare, ma solo tra Pd e Italia dei Valori. Molto più freddo il «giudizio a caldo» del segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa: «Franceschini invita il partito a parlare con l’Udc e con i vecchi alleati. Se si fosse fermato all’Udc si poteva ancora ragionare, ma ha aggiunto “e i vecchi alleati”. Allora di che stiamo parlando? Chi può pensare che a noi interessi dialogare con Rifondazione e con Di Pietro? Noi non ci staremo mai». Insomma, «Franceschini rischia di fare una riedizione della vecchia sinistra pigliatutto – attacca Cesa –. Per questo l’invito rivolto all’Udc per noi è irricevibile». E gli ex leader della Margherita, Rutelli e Letta, che cercavano in tutti i modi di «avvicinare» il Pd all’Udc? «Hanno dovuto abbassare la testa», taglia corto Cesa.