Le conversazioni con Fassino finite sul «Giornale»

All’inizio di gennaio, con la pubblicazione da parte del Giornale delle conversazioni telefoniche intercorse fra Piero Fassino e Giovanni Consorte nell’estate dell’anno scorso, il caso Unipol diventa una questione politica che mette in difficoltà i Ds e tutto il centrosinistra. Fra il 7 e il 17 luglio, in piena stagione di «furbetti», il segretario della Quercia chiede al patron di Unipol: «E allora, siamo padroni di una banca?». Consorte: «È chiusa, sì, è fatta». Poi il leader dei Ds mostra sorpresa nell’apprendere che Consorte ha già lanciato l’Opa obbligatoria, prende nota, fa di conto, si preoccupa: «Possibili ricorsi in sede giudiziaria?». Quindi invita alla cautela Consorte che medita di denunciare coloro che l’hanno osteggiato: «Aspetta, prima portiamo a casa tutto».