«Le conversazioni irrilevanti non siano diffuse»

Le intercettazioni sono un prezioso strumento di indagine, ma occorre cautela nel diffonderle, soprattutto se fanno riferimento a conversazioni private non influenti ai fini probatori. È il monito lanciato ieri mattina a Roma da Franco Pizzetti, Garante per la protezione dei dati personali, a margine di un seminario Italia-Romania-Bulgaria sulla corruzione: «Il problema è l’uso di questo strumento, previsto in procedura penale, e dei dati raccolti: il codice prevede che il magistrato depositi l’intero fascicolo di intercettazioni, anche quelle che toccano la vita privata delle persone. Serve una riforma per consentire di stralciare le parti irrilevanti ai fini probatori... La loro diffusione inoltre carica maggiormente la responsabilità del giornalista che... deve saper discernere tra le cose utili... e quello che può solleticare le curiosità».