La «conversione» del giovane Mancini

Giacomo Mancini (nella foto) abbandona il Partito socialista e passa nel Pdl. «Ritengo che Berlusconi e il Pdl siano i due unici punti di riferimento per chi è riformista e crede che il sistema stia diventando bipartitico», ha spiegato il politico calabrese. E a chi dice che Mancini, discendente di Pietro Mancini, uno dei grandi personaggi del Psi, tradisca la sua storia lui risponde: «Ritengo naturale stare dalla parte di chi realizza le riforme, contro chi si limita ad agitare la piazza». Capezzone, portavoce azzurro, non si fa scappare l’assist e mette in rete: «Mancini è un invito e un incoraggiamento agli elettori: che ci fate nel centrosinistra?».