Il convertito Cat Stevens canta per la pace

La stella inglese del pop, che ha scelto l’Islam, in concerto per il dialogo interreligioso

da Napoli

Una Befana benefica in nome dell’amore e della fratellanza fra i popoli è quella in arrivo, che a Napoli sarà «madrina» di un’iniziativa importante: un concerto nel segno del dialogo interreligioso. Il gesto di pace, rivolto più che altro verso l’Islam e il mondo musulmano, prende le forme di un recital musicale che si svolgerà stasera alle 20.30 all’Auditorium Rai e verrà trasmesso poi su Raiuno sabato alle 9.40 e in replica su Rai international. Lo spettacolo, presentato da Lorena Bianchetti, co-conduttrice di «Domenica in», avrà come attrazione principale un personaggio molto noto in campo musicale, che recentemente si è convertito alla fede musulmana pur essendo europeo e di origini inglesi: Cat Stevens.
Figlio di padre greco e di madre svedese, ma nato a Londra, il cantante 59enne divenuto una stella del pop negli anni Settanta e Ottanta, da qualche anno si fa chiamare Yusuf al Islam, nome con il quale firma anche il suo ultimo cd. Yusuf o Cat Stevens, che dir si voglia, ha dato la sua entusiastica adesione a questo progetto, ben consapevole di essere il volto che molto più di tanti altri si presta per riassumere lo spirito di pace che il concerto vuol ispirare. Sarà proprio lui il protagonista più atteso della serata, anche se non è incluso nella scaletta ufficiale. «Non sappiamo cosa farà e in che modo si esibirà - hanno spiegato gli organizzatori - perché ha sposato in pieno l’idea di fratellanza di questa iniziativa. Non è interessato a esibirsi, quanto a portare la sua adesione a questo progetto di pace e solidarietà». Yusuf Islam sarà a Napoli per ricevere il premio Mediterraneo 2007. Un’apparizione molto attesa e di grande peso spirituale che dimostra come il concerto vada oltre l’aspetto musicale. È prevista l’esibizione anche di un musicista sudanese, Qadara Seck, che suonerà con artisti napoletani e provenienti da altri Paesi del Mediterraneo.
«Iniziative come queste hanno l’obiettivo di creare ponti di pace e scambi interculturali - ha spiegato padre Giuseppe Reale, presidente dell’associazione Oltre il chiostro nel presentare l’evento -. Il tema centrale di questo concerto è il dialogo tra le grandi religioni ed emergerà attraverso la scaletta delle esibizioni degli artisti». Alla presentazione ha partecipato anche Saady Mohammed, membro della Consulta dell’Islam italiano presso il Viminale, che ha portato il suo saluto a nome delle comunità islamiche.