Convinti dal guru, in 400 si sottopongono a castrazione

400 castrazioni per sentirsi più vicini a Dio: è successo in India, dove gli adepti della guida spiriturale Gurmeet Ram Rahim Singh hanno scelto di rinunciare ai testicoli in nome della religione.

In 400 si erano lasciati convincere dal loro guru, Gurmeet Ram Rahim Singh, a farsi castrare per avvicinarsi a Dio; a quindici anni dal gesto, gli uomini convinti dal capo dell’organizzazione socio-spirituale Dera Sacha Sauda parlano del gesto compiuto che li ha privati per sempre della possibilità di procreare in nome di un culto religioso.

È nel 2000 che Singh, capo spirituale dell’organizzazione fondata nel 1948 nello stato federato Haryana situato nel nord dell'India e seguita attualmente da circa 50 milioni di adepti, si lascia andare a dichiarazioni forti, tanto da riuscire a convincere un cospicuo numero di seguaci: subire una castrazione, in tutto e per tutto definitiva, per sentirsi maggiormente a contatto con la divinità. In molti accettano di sottoporsi alla procedura di rimozione di privazione dei testicoli che, secondo le testimonianze, sarebbe stata effettuata presso l’ospedale di proprietà del capo dell’organizzazione.

Gurmeet Ram Rahim Singh, con un patrimonio stimato di circa 26mila sterline e un curriculum che annovera addirittura la partecipazione a diversi film, è già finito in cronaca a causa dell’accusa di concorso in omicidio di una giornalista investigativa accaduto nel 2002; inoltre, lo stesso, era già stato accusato di aver molestato sessualmente alcune delle sue adepte.