Cook champagne, Milano brinda

Bollicine nel bicchiere di Giorgio Armani e del popolo Olimpia che riscopre uomini capaci di guidare una bella squadra: Sergio Scariolo ordina di mettere il pepe nero nel gelato al mango dei primi due quarti (37-31); Omar Cook da New York, scuola sacra di Saint John's dove un tempo imperava il mitico Lou Carnesecca, giramondo dopo brevi apparizioni NBA, scuote la bottiglia della Virtus e fa saltare il tappo nel terzo quarto (29-14) che decide tutto: 21 punti di scarto alla pausa,66-45, con dominio assoluto ai rimbalzi, la polvere d'oro di 9 assist del cubo magico (1.85 per 82 chili) uno vero da amare che recupera anche 6 rimbalzi.
I cattivi se la prendono con il " creativo" presidente Sabatini più che con la Virtus di Finelli diventata come il cavallo del Missori, piegando la testa quando dietro a Cook si è scatenato Danilo Gallinari ( 8 punti e 8 rimbalzi) insieme alla coppia arrivata dalla Grecia, con Bourousis (12) che sposta i piccoli armadi virtussini e Fotsis (15)che li cucina dopo che su di loro è passato con le sue magiche molle il principe Malik Hairston (13). Certo invece di pensare a Godot Bryant sarebbe stato meglio chiedere al bravo Finelli, capace di impattare nel 2° quarto con un zona che ha infastidito Milano ( 22 palle perse, unica nota amara), se gli servivano un paio di giocatori in più, ma non avrebbe avuto lo stesso effetto.
Ieri il Forum ospitava anche più gente che contro il Maccabi e questo deve essere piaciuto tanto a Sergio Scariolo che voleva proprio verificare l'effetto che avrebbe fatto sulla gente e sui suoi giocatori un appuntamento così ravvicinato. E' andata bene in partenza, c'è stata la sosta all'oasi per vedere un po' tutti, poi la spinta decisiva, buon segno pensando alla prossima durissima settimana con trasferta il 27 a Madrid per affrontare il Real e poi viaggio a Sassari dove la Dinamo di Sacchetti sarà bella carica dopo la vittoria di ieri a Cremona.
La nuova dimensione europea non fa male neppure a Cantù che sul neutro di Treviso batte in volata una Reyer Venezia prima messa sotto di 15, poi vista in fuga, sostenuta da un pubblico vivace di quello che sostiene solitamente la Benetton, fino al finale di gara quando Gianluca Basile ha portato a 19 i suoi punti meraviglia per un veterano (36 a.) che viene da un anno senza giocare per infortunio, quando Leunen si è risvegliato segnando gli ultimi 5 decisivi punti.
Ieri ha fatto festa, senza lo sponsor proibito, anche Roma con Datome oltre i 20 punti, protagonista nella vittoria su Montengranaro ad Ancona.