Le Coop contro Veltroni: "Ci tratta da appestati"

Il presidente nazionale di Confcooperative attacca il leader del Pd: nel suo tour elettorale a Bologna ha previsto visite a grandi realtà industriali, ma ignora il mondo della cooperazione, c'è imbarazzo dopo il caso Unipol"

Bologna - Il "nuovo" Veltroni non piace alle Coop. Proprio così. E contro Walter si schiera il presidente nazionale di Confcooperative, Luigi Marino. "Ignorando la cooperazione, Veltroni avalla la tesi per cui siamo stati attaccati in questi anni. Il risultato è che ci tratta da appestati, da tenere lontani nei momenti ufficiali e magari da recuperare in quelli ufficiosi", dice Marino, esponente storico delle coop "bianche" bolognesi intervistato dal "Corriere di Bologna" sull’arrivo nel capoluogo emiliano del candidato premier del Pd, che per domani ha annunciato visite a realtà industriali di eccellenza, come Ducati e Ima, ma non ad aziende cooperative.

"Vedo imbarazzo - rincara Marino - un imbarazzo di cui le coop rosse sono in parte corresponsabili: non hanno marcato abbastanza l’equidistanza dai partiti". Forse - continua - si pensa che una visita a una cooperativa "avrebbe potuto confermare una legame che Veltroni preferisce evitare. È un segnale di lontananza simbolica, dopo il caso Unipol e gli attacchi di Caprotti (il patron di Esselunga, ndr). Ma così facendo - ripete Marino - si avallano gli attacchi che ci sono arrivati e ci si tratta da appestati nei momenti ufficiali, per poi magari recuperare i rapporti in quelli ufficiosi". Ma il Pd in Emilia-Romagna ha candidato in posizione eleggibile la vicepresidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, rileva l’intervistatore. "Vero, ma è quasi stata tenuta nascosta, Sangalli invece è stato molto pubblicizzato", ribatte Marino riferendosi alla candidatura nel Pd del segretario nazionale della Cna.