La coop fa e vende case senza autorizzazioni

(...) Ma il progetto esiste, eccome se esiste. Oltre che su internet, il plastico fa bella mostra di sé dentro una teca trasparente collocata nella sede di Abitcoop Liguria in via Venti Settembre. Nel consorzio rientra la cooperativa «Primo maggio 85» che ha acquistato da Ami e Comune (pare per 33 milioni di euro) il terreno dell'ex rimessa degli autobus. L'estate scorsa trenta soci hanno prenotato un appartamento dei cento che verranno costruiti a Boccadasse nello spazio compreso tra le vie Arnaldo da Brescia, via Fausto Beretta e via Boccadasse. Il prezzo oscilla tra i sette e gli ottomila euro a metro quadro.
La voce ha fatto ben presto il giro del quartiere e qualche residente è riuscito a filmare con il videofonino il plastico raffigurante il progetto, firmato dall'architetto svizzero Mario Botta. All'interno di un'area di 6 mila metri quadrati dovrebbero sorgere tre edifici, il più grande dei quali alto otto piani, di fronte al civico 50 di via Arnaldo Da Brescia. Ci sarebbe poi un corpo centrale distribuito su due torri e un'altra palazzina prospiciente i civici 1,3,5 di via Beretta. Per rispettare gli oneri di urbanizzazione sarà ricavata un'area verde con alberi e giardini pensili.
Previsti anche 200 posteggi interrati, una parte dei quali destinati ai residenti, tutti gli altri di uso pubblico. Scoperto l'inghippo, gli abitanti sono passati al contrattacco, creando il comitato «Uniti per Boccadasse», il cui scopo è quello di vigilare sui progetti di edilizia residenziale privata relativi all'area dell'ex rimessa Amt. A partire dal plastico esposto in via venti settembre. La foto è pubblicata su internet all'indirizzo :http:// www.ilmodello.ch/news - gallery.php ed è stata proposta dalla cooperativa Primo Maggio 85 come base di vendita.
I rappresentanti del comitato hanno visto il progetto e ritengono che le volumetrie, le altezze e le forme architettoniche a «diga» previste siano «del tutto sproporzionate alla natura e alla tradizione del comprensorio circostante». La zona, infatti, è quasi interamente occupata da palazzine alte due, tre piani, fatta eccezione per l'edificio di via Arnaldo Da Brescia che dà su via Caprera. «Ci rendiamo conto che quaesta zona debba essere riqualificata - dicono, a nome del comitato, Ornella Oneto, Renato Bottaro e Paolo Vercellini - ma bisogna tenere conto anche delle esigenze del quartiere, perché in base all'altezza delle nuove case avremo meno luce e qualcuno non vedrà più il mare». Per non parlare delle pesanti ripercussioni sulla viabilità di via Cavallotti e via Caprera, dove nelle ore di punta oggi il traffico va già in tilt.
Il cahier de doleance arriverà nei prossimi giorni sul tavolo del sindaco Marta Vincenzi, a cui i residenti hanno scritto una lettera per avere delucidazioni sul progetto.
Chi ancora non ne sa nulla è il Municipio Medio - Levante. «Fino ad oggi - ammette Fabio Orengo, capogruppo di Alleanza Nazionale - in commissione e in consiglio non è arrivato alcun progetto relativo all'ex rimessa di Boccadasse. Al di là delle voci, non sapevamo neppure dell'esistenza del plastico fotografato dai residenti». Orengo non trattiene il suo disappunto: «Se hanno già iniziato a vendere gli appartamenti, significa che danno per scontata una valutazione positiva da parte del Municipio. Francamente sono allibito. Chiedo al sindaco se l'amministrazione comunale ha intenzione di coinvolgere in futuro i Municipi».