Le coop licenziano E il feudo rosso trema

Quasi un quarto delle coop rosse emiliano-romagnole prevedono di licenziare nei prossimi mesi. Possibile che accada a chi era nato per dare lavoro a chi l’aveva perduto? Possibile. Paolo Cattabiani, presidente del gigante della cooperazione Legacoop Emilia-Romagna (150mila addetti in regione, all’85% posti fissi), sentenzia: «Sarà un inverno lungo e rigido anche per noi». La crisi dunque non risparmia nessuno. Due anni fa, in piena recessione, solo il 10 per cento delle coop prevedevano tagli di personale (il 20% erano pronte ad assumere) e lo scorso giugno la cassa integrazione era appena allo 0,6 per cento. Poi qualcosa è cambiato: e ora 15 coop rischiano di saltare.LDon