La Coop s’inventa i «prodotti democratici»

(...) diciotto prodotti di largo consumo per la casa e la persona che sono stati studiati e progettati da primari architetti italiani su invito della regina delle cooperative, azienda leader della grande distribuzione.
L’obiettivo è chiaro, almeno questo sostiene la Coop: realizzare a tutti gli effetti quello che avete sempre sognato, e che non avete mai osato chiedere: il Design democratico, vale a dire - spiega una nota in stretto dialetto cooperativo - la «concreta possibilità che l’estetica e il bello possano felicemente convivere con gli aspetti funzionali del prodotto, con un’attenzione particolare affinché il contenimento del prezzo finale renda questi oggetti di design accessibili a tutti». E sì, perché poi, questi cosi, si devono vendere sui banchi del supermarket. Quindi, devono essere belli, utili e possibilmente a prezzo «politico». Che nel linguaggio della sinistra si traduce inevitabilmente in: prodotti democratici. Vuoi mettere com’è democratico - quasi progressista - uno scopino da bagno stilizzato (c’è anche questo, progetto combinato dello studio Matteo Bazzicalupo e Raffaella Mangiarotti) che si riempie dall’alto con un liquido igienizzante che fuoriesce dalle fessure ricavate sulla spazzola in fase di pulizia»? Più democratico di così. Chi può dire di farne a meno? E già che siamo in tema, anzi in bagno, perché non acquistare la carta igienica disegnata da Fabio Bortolani «dove il fattore dimensionale identifica subito il fruitore, senza utilizzare decorazioni superflue che ne evidenzino la tipologia»? Se poi avete problemi di bucato, ecco pronta la tavoletta-assicella lavatoio «itinerante monomaterica per lavare a mano capi singoli e delicati». Oltre tutto è di «ridotte dimensioni, si adatta alle esigenze del nomadismo contemporaneo migrando dalla casa alla vacanza, al viaggio di lavoro». Pensate a uno scherzo? Niente affatto, è una cosa seria, serissima, anzi democratica. Vedere per credere, alla mostra di questi prodotti di design rigorosamente italiano che verrà allestita nella Coop «Negro» del Terminal traghetti da domani a domenica. C’è un campionario che levati: spugna da cucina con fessura multifunzione per agevolare la pulizia delle posate, feltrino adesivo a dimensione variabile, bacinella per bucato «che favorisce la presa avvicinando il baricentro al corpo per un minore sforzo». C’è anche il battipanni: mica uno qualunque, questo «ha il manico ad asola che impedisce che sfugga di mano e permette di portarlo al braccio», magari a passeggio. Non è finita: prenditi il guanto toglipelucchi in microfibra, la gruccia in tubolare metallico, i guanti in gomma - assicurasi «semplificati nella forma per essere più facilmente indossabili e sfilabili dopo l’utilizzo» -, la pantofola cattura polvere, e lo stendino «con cappottina per proteggere il bucato dalla pioggia».
Dimenticavo: ci sarebbe anche il gancio da muro, «oggetto piatto che si muta in forma fluida e strutturata, e può guadagnare la terza dimensione, fissandolo al muro». Basta non fissarlo a lungo con gli occhi. Altrimenti viene la voglia, irresistibile, di appenderci qualcuno.