Copasir, allarme sms-spia "Servono nuove regole"

&quot;Bisogna intervenire rapidamente&quot; lo ha detto Francesco Rutelli intervenendo sui rischi derivanti da alcuni software-spia che consentono, una volta installati sui telefonini cellulari, di ascoltare le telefonate<br />

Roma - "È doveroso intervenire su un fenomeno massiccio, dirompente su cui non ci sono argini di risposta, sia tecnologici che normativi. Bisogna intervenire rapidamente mettendo nuove regole". Lo ha detto il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), Francesco Rutelli, in una conferenza stampa a Palazzo San Macuto, sui rischi derivanti da alcuni software-spia che consentono, una volta installati sui telefonini cellulari, di localizzare e ascoltare e registrare le telefonate.

Fenomeno dirompente Un fenomeno "dirompente", ha detto Rutelli, invasivo perchè viola la privacy e pone interrogativi inquietanti anche sulla sicurezza nazionale. Il presidente del Copasir ha annunciato che il Comitato ha informato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega ai servizi di intelligence, Gianni Letta, il presidenti delle due Camere e il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti. Rutelli, ha spiegato ai giornalisti che il Comitato si è occupato di questo fenomeno dopo aver "ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini".

"L'uomo inventato gli sms" Due giorni fa, il Copasir ha svolto una audizione con un funzionario dell’Aisi (servizio di intelligence interno) e con un esperto di livello mondiale nel campo delle telecomunicazioni, l’ingegner Carnevale, dirigente dell’Acotel, definito dal presidente del Copasir l’uomo "che ha inventato gli sms". Carnevale ha spiegato ai componenti del Comitato le criticità esistenti per la privacy e la sicurezza.