Copenaghen, violenza dei black bloc: 400 arresti

Iniziata nella capitale danese, dov'è in corso il vertice sul riscaldamento
globale, la manifestazione della galassia ecologista. In
piazza almeno 30mila persone: già 19 fermati. Tafferugli tra agenti e almeno 300 black bloc: vetrine rotte e lancio di molotov. Poi isolati i violenti

Copenaghen - La calma è durata cento metri. Poi sono entrati in azione 300 black bloc. A margine del corteo che conta migliaia di manifestanti che chiedeno misure efficaci contro il cambiamento climatico. Circa 300 manifestanti interamente vestiti di nero e incappucciati sono entrati in azione danneggiando alcune vetrine della capitale danese. Armati di pietre e mattoni, i black bloc hanno rotto diverse finestre nel centro della città. Sassi contro le finestre della Banca Nazionale e quelle del Ministero degli Esteri e il lancio di una molotov: questo è il bilancio attuale dei disordini provocati dai black bloc.

Isolati i violenti Un folto gruppo di manifestanti è stato isolato dalla polizia danese. Durante il corteo sono 400 gli arresti. Alcuni sono in in manette a terra, uno accanto all’altro in fila. Altre centinaia sono in piedi, bloccati. Il gruppo si trova tra due cordoni di camionette della polizia che hanno letteralmente sbarrato una strada di Copenaghen dove intorno alle 14,30 è partito il corteo salva-clima organizzato in occasione del vertice Onu. Da una parte quattro camionette, poi il gruppo di manifestanti, quindi un cordone di poliziotti che li guarda a vista e poi due nastri posizionati da un palazzo all’ altro che delimitano la zona dove i ragazzi vengono trattenuti in terra. A chiudere lo spazio dall’altra parte sette camionette e dopo svariate ambulanze. I ragazzi che vengono ammanettati sono tranquilli e si siedono in terra senza ribellarsi. Il gruppo si trova lontano dal corteo che sta procedendo in modo ordinato. Non si sa al momento se qualche frangia di facinorosi possa essere sfuggita alla polizia e possa essersi infiltrata nel corteo.

I no global fermati La polizia danese ha fermato 19 attivisti all’inizio della manifestazione. Un primo gruppo di 11 manifestanti sono stati fermati "in via cautelativa" perché "sospettati di essere coinvolti in reati". Altri due gruppi di quattro attivisti sono invece stati arrestati perché sorpresi in possesso di armi o sostanze stupefacenti.

La manifestazione Secondo la polizia danese, sono almeno 30mila i manifestanti che sfilano per la grande manifestazione in favore di un accordo significativo alla conferenza sul clima dell’Onu. Gli organizzatori hanno ipotizzato la presenza alla dimostrazione di circa 80mila persone. Il corteo, promosso da diverse organizzazioni non governative e dai movimenti no global, è partito dal castello di Christianborg nel centro della capitale danese per dirigersi verso il centro congressi dove si svolgono i lavori.

Vip e black bloc Uno dei principali gruppi organizzatori, Oxfam, ha preannunciato la presenza di vip, tra cui la modella danese-peruviana, Helena Christensen. Ma il timore è che ci siano scontri e tafferugli, con l’infiltrazione dei black bloc; abitanti e negozianti sono stati avvertiti del rischio di eventuali violenze. Già ieri c’è stato un primo assaggio, con l’arresto di una settantina di persone, tra cui 7 italiani. Tutti sono già stati scarcerati. I manifestanti arrivavano ancora venerdì notte, su autobus, treni, aerei e traghetti, provenienti da Berlino, Brema, Londra, Leeds, Amsterdam, Milano e decine di altre città europee. Il vertice si fermerà domani, domenica, mentre cominciano ad arrivare le delegazioni guidate dai ministri degli ambienti (per l’Italia, sarà presente Stefania Prestigiacomo); ma non si fermeranno le proteste: prevista un’azione per bloccare il porto di Copenaghen.