«Una copertura migliore dei movimenti»

Domani stop alla prima sperimentazione partita due anni fa

«Siamo davanti a un sistema più evoluto e con una maggiore e migliore copertura dei movimenti aerei di superficie». Massimo Balice, segretario Rsa Fit Cisl di Malpensa, è uno dei controllori di volo in torre dello scalo lombardo che ha partecipato alla sperimentazione di Emma.
L’approccio al sistema è stato molto delicato e a piccoli passi: «La sperimentazione è iniziata circa due anni fa ma solo negli ultimi sei mesi è entrata nella fase applicativa. Agli aeromobili sono state richieste procedure specifiche in fase di rullaggio, decollo e atterraggio, per capire che tipo di copertura reale forniva il sistema».
Attualmente Emma è posizionato in una sala sotto la torre di controllo e viene usato solo per compiere test e sperimentazioni. «Domani si chiude la prima fase e quindi partiremo subito per la seconda. Non è difficile capire le procedure, in sostanza il controllore con Emma cambia le sue mansioni tradizionali, ora osserva e utilizza. In casi di intenso traffico i vantaggi sono evidenti. Si deve immaginare una situazione con diverse antenne, tre o anche quattro, che triangolano tra loro e offrono la posizione dell’aeromobile da posizioni diverse, dialogano con il trasponder dell’aereo, riportano i dati sul radar di terra e quindi sul video in torre».