Coppa America all’europea con 5 tesori nascosti

Si apre con la sfida Argentina-Bolivia. Il torneo vedrà in campo anche 28 "italiani". Occhi puntati sui talenti: dal
primo della classe Leo Messi all'oggetto dei desideri per eccellenza
come il brasiliano Neymar. Una vetrina eccezionale per mettersi in mostra in cerca di un ingaggio in Europa

Luigi Guelpa 

Messi contro Neymar. La divinità pagana del calcio mondiale contro l'apprendista sacerdote di una religione da design. E' davvero difficile che dalla 43ª edizione della coppa America, al via questa notte con Argentina-Bolivia (diretta Skysport 1 ore 2.45), venga fuori una verità rivelatrice diversa da quella proposta dalle scritture sacre del pallone. Perché tenuto conto del gioco da mettere in mostra e del traffico di giocatori che ne conseguirà, l'impressione non potrà che essere quella di un film già visto. Di una proiezione in Argentina di Liga, Premier, Bundesliga e Serie A. Quello che c'era da scoprire è già stato scoperto e setacciato: dal primo della classe Leo Messi all'oggetto dei desideri per eccellenza come il brasiliano Neymar appunto.

Dei 276 atleti in vetrina ben 28 (senza contare l'uruguayano Francisco Silva in arrivo a Lecce) giocano in Italia, quasi uno ogni dieci. Quella tricolore è la pattuglia più nutrita. Gli "spagnoli" sono 27, gli "inglesi" 13, i "tedeschi" 11 e 10 i "portoghesi". Per gli osservatori sarà necessario grattare il fondo del barile per catturare un talento non ancora annunciato alle grandi platee dalle antenne paraboliche o dai gol sensazionali trasmessi a più riprese su youtube. A voler proprio spaccare il capello in quattro, escludendo i richiestissimi Ganso (Brasile) e Vidal (Cile), ci sono appena cinque calciatori attesi dal fuoco incrociato di 007 e agenti Fifa.
Il primo della lista è il giovane venezuelano Yohandry Orozco, classe 91, ma già in parola con il Wolfsburg dopo il gol pazzesco che lo ha reso famoso. Al Sudamericano Under 20 del gennaio scorso, contro il Perù, Orozco è partito da metà campo, saltando sei uomini, e infilando un siluro di sinistro sotto l'incrocio dei pali. Un altro "pezzo da novanta" è Joel Campbell, 19enne bomber con il fisico alla Eto'o.

Gioca nella Costarica che all'ultimo momento ha preso il posto del Giappone. Il ct, l'argentino Ricardo Lavolpe, ha deciso di lasciare a casa i veterani e di accompagnare in Argentina una squadra "minorenne", anche per accontentare club come Alajuelense, Herediano e Saprissa, che potrebbero far cassa al termine della kermesse. Il muscolare gendarme argentino Marcos Rojo, ha 20 anni, ha soffiato la maglia a Demichelis e potrebbe far fuori anche Gabry Milito nel cuore della difesa dell'Albiceleste. Gioca nello Spartak Mosca, ma sogna Spagna e Italia. Gonzalo Fierro, rifinitore cileno, non è proprio di primo pelo con i suoi 28 anni. Lo chiamano "El Joven Pistolero" per il destro violento con il quale a volte sorprende i portieri dalla distanza. E' un giocatore del Flamengo e attende la prima esperienza nel Vecchio Continente. Chiusura con l'uruguayano Nicolas Lodeiro, 22 anni, trequartista alla Francescoli recentemente prelevato dall'Ajax. Viene da un mondiale così così, ma la sua esplosione è nell'aria.
Tra le curiosità del torneo va segnalato quanto accaduto alla Costarica, squadra su cui pende addirittura un mandato di cattura internazionale. Protagonista dell'incredibile vicenda il portiere Esteban Alvarado, accusato di aggressioni e tentato omicidio nei confronti della moglie. Alvarado aveva lasciato l'Az Alkmaar (Olanda) per raggiungere i suoi compagni di nazionale in Argentina. Ma ora si è dato alla latitanza in Spagna.

Forfait di natura giudiziaria che si sommano a quelli per scelte tecniche e infortuni vari. Il fortissimo peruviano Jefferson Farfán, stella dello Schalke 04, ha subito una lesione al bicipite femorale sinistro e salterà il torneo. La sua assenza si somma a quella del capitano Claudio Pizarro. Il Paraguay lascia a casa il bomber Oscar Cardozo, mentre l'attaccante del Messico Carlos Vela non ha ottenuto l'autorizzazione dall'Arsenal. Assenza da last minute per il portiere della Colombia David Ospina, che si è fratturato il naso l'altro ieri in allenamento.

Bookmakers scatenati e prevedibili: secondo le agenzie di scommesse la possibile finale tra Argentina e Brasile, che sarebbe l'11esima nella storia della Coppa America, è quotata a 1,40. Le altre combinazioni vanno in doppia cifra. Un trionfo dei padroni di casa è dato a 1,90, segue il Brasile a 2,75, l'Uruguay a 10 e il Cile a 14.