Coppa America: tra i litiganti una possibilità per la Liguria

(...) stanno bene. Insomma, vi risparmio le beghe di giustizia sportiva velistica - che sono quanto di più complicato esista in natura - ma vi anticipo la fine: molti consorzi sono pronti a rifiutare la sfida lanciata dagli svizzeri di Ernesto Bertarelli per il 2009 a Valencia. Ma, a questo punto, anche Valencia potrebbe gettare la spugna, perchè il contratto fra la città spagnola e i detentori del trofeo prevede un numero minimo di sfidanti.
Ok, bella storia. E Genova, in tutto questo, che c’entra? E la Liguria? Funziona così: se salta, per qualsiasi motivo, Valencia 2009, allora torna in discussione tutto. E, paradossalmente - proprio nel momento in cui si ritirano Luna Rossa e +39, e anche Mascalzone è in forse, mentre potrebbe nascere una nuova sfida siciliana ribattezzata Eolia - l’Italia rischia di trovarsi favorita per ospitare le finali della Coppa. E, a spiovere, se le chance tricolori dovessero riprendere quota, le località favorite sarebbero l’arcipelago della Maddalena, il golfo di Napoli e, soprattutto, Trapani che ha ospitato un Act che ha avuto grosso successo nella scorsa edizione.
Ok, bella storia. E Genova, in tutto questo, che c’entra? E la Liguria? Anche Genova non sarebbe del tutto fuori gioco, anzi. O per un Act - soprattutto se dovessero essere plurimi come nell’edizione appena conclusa e non due soltanto come ipotizzato nel nuovo regolamento - o, addirittura, per le finali. I motivi sono i soliti: anche se non c’è più la sfida di Luna Rossa targata Genova, visto che era formalmente lanciata dallo Yacht Club Italiano del Porticciolo Duca degli Abruzzi, guidato da Carlo Croce, la nostra città e la nostra regione restano il crocevia per molti equipaggi. A partire da quello dei sudafricani di Sosholooza, fino ad arrivare agli stessi svizzeri di Alinghi, uniti dallo sponsor Msc forte nella nostra città e da alcuni membri delle squadre di velisti. Ma, soprattutto, non si può non considerare che la Liguria è il naturale sbocco al mare della Svizzera, prima ed unica nazione senza mare a vincere la Coppa.
Il resto, è la storia di sempre. E cioè che l’eventuale sfida (logistica, non agosnistica) ligure non coinvolgerebbe solo il capoluogo, ma sarebbe una sfida di tutta la regione, con alcune basi alle Cinque Terre e nel Tigullio e le gare vere e proprie probabilmente nell’estremo Ponente, dove le condizioni del vento sono più favorevoli alla vela e con meno sbalzi. Uno scenario naturale e turistico unico al mondo, che potrebbe fare da straordinario volano allo sviluppo della nostra regione. E che potrebbe smuovere decenni di immobilismo sul fronte dell’accoglienza e delle infrastrutture. Insomma, l’occasione della vita.
L’aveva capito benissimo, all’epoca, Sandro Biasotti. E l’ha capito benissimo anche Claudio Burlando. Che ne ha parlato con Romano Prodi.
Ecco, forse se non ne parlava con Prodi, era meglio. Forse avevamo più possibilità.