Al via la Coppa Confucio, torneo di calcio per studenti cinesi a Milano

Sabato 8 maggio la prima partita. In campo cinque squadre composte da studenti cinesi degli atenei milanesi. Un esperimento per migliorare l'integrazione culturale e la socializzazione

DRIBBLING A MANDORLA. L'idea è quella di trascinare i ragazzi cinesi lontani dalle tesserine del mah-jongg, dai tavoli da ping pong e dai kimono di taijiquan. Infilare loro delle scarpette coi tacchetti (non a spillo, ovvio), una maglia del Milan o dell'Inter e introdurli all'unica vera religione italiana: il calcio. Perché è inutile: lezioni, convegni, aperitivi, cinema. Nulla riesce a integrare uno straniero in Italia quanto una sana partita di calcetto. E proprio per facilitare l'inserimento degli universitari cinesi a Milano, l'associazione degli studenti ha organizzato la Coppa Confucio, il torneo di calcio a 7 che prenderà il via sabato 8 maggio alle ore 20 al centro sportivo di Cimiano, in via Don Giovanni Calabria.
PER UNA VERA INTEGRAZIONE. Un passo importante, dunque, soprattutto se si guarda alla passione e all'impegno con cui i ragazzi e i responsabili dell'Istituto Confucio stanno organizzando questo torneo. Non solo perché gli studenti cinesi che frequentano gli atenei italiani sono in continua crescita (nell'Università degli studi di Milano sono 425), ma anche perché testimonia il tentativo di integrazione, alla faccia dei «ghetti» di via Paolo Sarpi e dintorni. La Coppa 2010 vedrà partecipare cinque squadre interamente composte da ragazzi cinesi (due dell'Università degli studi, una del Politecnico, una dell'Università Milano-Bicocca e una del giornale in lingua cinese di Milano «Hua Ren»), ma per le prossime edizioni si pensa a squadre miste di cinesi e italiani. Insomma, in attesa di un Pallone d'Oro cinese, cominciamo a coltivare dei piccoli palloncini con gli occhi a mandorla nel cortile di Milano.