Coppa Italia: due gol del Piacenza nel finale eliminano lo Spezia

È ancora calcio d’agosto, non si scopre nulla di nuovo nella gara tra il Piacenza e lo Spezia, allo stadio di Fiorenzuola, dove si gioca in campo neutro per l’indisponibilità del Garilli l’esordio della Coppa Italia. Alla fine i piacentini si dimostrano più concreti, vincendo 2 a 0 e passando il turno, ma lo Spezia è piaciuto se confrontato con le ultime amichevoli. E poi la squadra, se pur quasi pronta nella struttura generale, è tutta da definire in avanti.
Per la prima di Tim Cup mister Antonio Soda schiera un po’ la formazione tipo vista nelle tante amichevoli dei ritiri, non c’è ancora la rosa completa ed il match serve più che altro come test di alta qualità. Per questo lo Spezia si propone molto lungo, con Guidetti a cercare di forzare la difesa e con Do Prado lasciato un po’ libero di improvvisare. Ma la squadra vista in campo nell’esordio stagionale è una squadra con un’ossatura già decisa, anche se limitata per l’assenza di troppi probabili titolari. Questo consente lo stesso di provare schemi importanti per il campionato e così, Do Prado a parte, si torna a puntare tutto sul trio Saverino, Frara e Guidetti che non delude, specialmente quando diventa con quartetto grazie all’ingresso di Colombo, buono per tutte le stagioni. Comunque per lo Spezia, in attesa di Ribas ed in assenza forzata di Eliakwu, il parco attaccanti è dimezzato ed il mister non lo nasconde. Secondini invece deve rinunciare allo squalificato Miglionico oltre che al convalescente Cacia e all'ex Guzman, in tribuna con Tommaso Bianchi. Anaclerio è preferito a Gemiti, mentre gli esterni d'attacco sono Stamilla e Rantier.
Il tutto dà vita a una gara spigolosa giocata comunque su buoni ritmi con i gol nel secondo tempo: al 29’ Anaclerio di destro, al 42’ punizione di Patrascu. Molti gli ammoniti, sei alla fine. Ed ecco le pagelle:
Spezia (4.3.2.1.) – Santoni 6,5: pur infortunato rientra e riprende il suo posto.
Giuliano 6/7: resta una macchina che funziona a difesa avanzata della porta.
Bianchi 6: inizia bene con una partita che dimostra che ha possibilità.
Caccarelli 6+: molto interessante questo giocatore, forse però avrebbe bisogno di integrarsi di più per dare di più.
Rossi 6: siamo all’inizio e dare un giudizio negativo non è certo facile, ma l’espulsione al 33esimo della ripresa è pesante.
Camorani 6,5: ecco un altro elemento da seguire, tiene bene il ruolo, anche se forse presto dovrà cambiare posizione.
Saverino 6+: c’è e si vede, trova uno spazio in cui esprimersi e far vedere che può garantire un supporto indispensabile.
Frara 6: deve sacrificarsi e per questo viene premiato, ha un compito un po’ poco chiaro. (8 s.t. Padoin 6: il ritmo c’è).
Do Prado 6,5: si lascia andare a libere interpretazioni e poi ha spesso la palla buona, vedremo in stagione cosa farà.
Colombo 6: non ha perso il ritmo di fine stagione, non era nella situazione migliore, ma va bene così) (27 s.t. Manzoni S.V.).
Guidetti 6/7: sembra in forma più del previsto e con il Piacenza non ha trovato neppure vita facile.
All. Soda 6,5: ha ancora molto da lavorare, gli servono nuovi esperimenti.
Piacenza (4.4.3.)- Cassano 7, Nef 6+, Olivi 6,5, Iorio 6 (1 s.t. Gemiti 6), Anaclerio 6,5, Riccio 6+, Patrascu 7, Kharja 6,5, Stamilla 6, Simon 6+, Rantier 6 (20 p.t. Padalino 6+). All. Secondini 6
Arbitro - Orsato di Schio 6,5
Reti - 30 s.t. Anaclerio; 42’ s.t. Patrascu.