La coppa parte senza Janica la regina stanca di vincere

La Kostelic a 24 anni ha già collezionato 3 coppe assolute, 4 ori olimpici, 5 titoli mondiali trionfando in tutte le specialità. «Devo dare una tregua al mio corpo»

Lei l’ha chiamato break, che significa interruzione, ma giocando un po’ con la lingua inglese, che lei conosce perfettamente, potrebbe anche voler dire rottura o opportunità. Il break che Janica Kostelic ha annunciato ufficialmente un mesetto fa, riguarda lo sci agonistico. Diventato uno stress, quindi una rottura, per cui serviva offrirsi una nuova opportunità: la vita a 24 anni può davvero essere piacevole per una ricca signorina con tanta voglia di divertirsi.
La croata numero 1 del mondo, nell’ultima stagione dominatrice assoluta della coppa con un fantastico grande slam di vittorie in tutte e cinque le discipline dello sci alpino, sarà la grande assente della coppa che domani comincerà a Levi, in Finlandia, con uno slalom femminile seguito, domenica, da uno maschile. Lo stop di Janica era nell’aria da molti mesi, quelli in cui, anziché soffrire e lavorare sui ghiacciai, si era goduta dal vivo un mese di mondiali di calcio, si era dedicata alle immersioni subacquee nelle amate acque dell’isola di Mljet e aveva passato ore e ore sdraiata al sole accanto al fidanzato, in totale relax, girandosi e rigirandosi per scaldare le giunture martoriate da vent’anni di duri allenamenti sugli sci, alternati, con impressionante regolarità, a interventi chirurgici.
«Uno stop perché devo concedere al mio corpo una tregua, non ne potevo più di sciare sentendo male alle ginocchia e alla schiena. Dico stop perché ho davvero voglia di godermi la vita». Janica dice stop, dice anche che aprirà un salone di bellezza a Zagabria e che nei prossimi mesi seguirà da vicino il fratello Ivica e le gare femminili per fare il tifo alle sue ex rivali. Non dice però quanto lungo sarà lo stop. Un anno? Il classico anno sabbatico che altri campioni prima della Kostelic si sono presi per poi tornare più motivati e magari più vincenti di prima?
Nel suo caso, più vincenti sembra difficile da immaginare, Janica ad appena 24 anni (di cui due o tre persi per infortunio) può vantare una collezione di trionfi spaventosa, con tre coppe del mondo assolute, quattro medaglie d’oro e due d’argento olimpiche, cinque titoli mondiali, senza entrare nei dettagli delle vittorie singole. L’ultimo traguardo che si era posta, quello di vincere in tutte le discipline, l’ha bruciato nel giro di un mese tra il dicembre e il gennaio 2006, difficile quindi immaginare le nuove motivazioni che potrebbero spingerla a tornare in pista. Un eventuale rientro di Janica potrebbe però essere legato a interessi economici, più che suoi personali (ha già guadagnato a sufficienza per vivere di rendita fino a tarda età) della sua federazione, che da cenerentola degli sport invernali è diventata una potenza invidiata da tutti i Paesi alpini. E alla base di tutto c’è sempre stata Janica, simbolo di un Paese che la idolatra come un dio.
L’importanza della Kostelic l’ho misurata personalmente in occasione dei Giochi di Torino, quando in un articolo per Il Giornale l’ho definita «attrice» per via della sua straordinaria capacità di rinascere e di vincere dopo dichiarazioni di terribile sofferenza. Per quella parola ho ricevuto minacce di morte e insulti irripetibili da parte dei suoi tifosi e persino da giornalisti. Diversi tentativi di spiegazione sono risultati vani, per i vendicativi croati ormai sono bollata come nemica del loro dio, tutto sommato quindi il break di Janica nei prossimi mesi sarà un bene anche per la mia salute. Ma certo non sarà un bene per lo sci femminile, che perde il personaggio più forte, più carismatico e, tutto sommato, più simpatico.