In Coppa con le seconde linee. Ma Sculli c’è

«A distanza di un anno esatto torno a casa mia. Sono davvero felice. Ringrazio il presidente Preziosi per lo sforzo compiuto». Così Beppe Sculli al suo arrivo a Villa Rostan. «Nonostante le assenze contro l'Inter daremo il massimo per far bene. Ma il nostro obiettivo è il campionato ed i quaranta punti. Raggiunta la salvezza vedremo cosa si potrà fare». Sono le parole di mister Marino che presenta la gara di coppa Italia contro l'Inter (dove mancherà Forlan, ancora ai box per infortunio). Questi i due temi principali in casa Genoa. Il mercato ed il match di Coppa Italia. Partiamo da qui. Chi si aspettava che a San Siro il Grifone andasse con la formazione titolare resterà deluso. «Se Frey non giocherà per una mia scelta -spiega mister Marino- Palacio, Gilardino e Veloso resteranno a Pegli perché acciaccati e preferisco non rischiarli. D'altronde non sono in grado di giocare tre gare in una settimana anche perché se rischiassi potremmo perderli per un mese». E quindi spazio alle seconde linee, «ma chiedo uno sforzo a capitan Rossi che a Palermo sarà squalificato e domani ci sarà. Comunque voglio vedere di chi mi posso fidare nel proseguo della stagione visto che non si può disputare un campionato con solo undici titolari». Se Lupatelli andrà certamente in porta, in difesa giocheranno Mesto e Constant sulle corsie esterne con Moretti e Granqvist centrali. A centrocampo spazio per Kucka, Biondini, Rossi e Seymour mentre in attacco spazio alla coppia sudamericana Jorquera e Pratto. Con l'ultimo arrivato Sculli che troverà spazio durante la gara. Per Zé Eduardo probabile ultima convocazione.Secondo «Iziplay» l’Inter è strafavorita (la vittoria nerazzura è quotata 1.48, il colpo del grifo paga 7.2 volte la posta). Mister Marino guarda ancora al mercato. Prima accoglie Sculli così. «Un elemento di grande temperamento e di grande qualità per andare in porta». Poi saluta Merkel. «Quando ti chiamano certe squadre è davvero difficile dire di no». Infine lancia un messaggio. «E' chiaro che se in mezzo al campo dovessimo perdere ancora una pedina dovremmo cercare di rimediare, sebbene ci sono molti elementi come Rossi, Jankovic e Mesto che possono ricoprire più ruoli». Quando qualcuno gli fa notare che con l'Udinese il 3-5-2 è apparso assai efficiente e se sarà possibile rivederlo risponde con molta fermezza. «I numeri lasciano il tempo che trovano. E vero che mi piace giocare con il 4-3-3 però non sono un integralista e bisogna saper adattarsi alle caratteristiche dei giocatori. Quindi escludo a priori un modulo che allontani Palacio da Gilardino». Un sospiro ed aggiunge. «Abbiamo ancora tanto da lavorare e per prima cosa dobbiamo trovare un certo equilibrio che ci permetta di giocare alla stessa maniera in casa ed in trasferta. Adesso però dobbiamo andare a testa bassa ed a fari spenti». Dopo l'Udinese il patron Preziosi ha parlato di Europa? «Sono d'accordo. Ora siamo ottavi ed è giusto guardare più avanti perché l'obiettivo di tutti è quello di migliorarci. Prima però la salvezza». Torniamo da dove siamo partiti. Dal ritorno di Sculli. «Sono molto emozionato perché quando sono andato via non avrei mai pensato un giorno di poter ritornare. Pronto per domani sera? Deciderà il mister anche se da parte mia c’è grande stimolo per far bene. Come se fosse una sfida». Ed i tifosi rossoblù sognano già il tridente delle meraviglia. Sculli-Gilardino-Palacio. Intanto lui si gode questo primo giorno di scuola. Ma più che il primo, appare come il ritorno di chi sulla pelle si è cucito il rossoblù. Perché, si sa, che il primo amore non si scorda mai.