La coppia del federalismo fiscale Ecco l’asse Formigoni-Alemanno

«L’asse Formigoni-Alemanno esiste da tempo» dice il presidente della Regione subito dopo l’incontro con il sindaco di Roma. Gianni Alemanno è volato a Milano per incontrare Roberto Formigoni e non, strano ma vero, Letizia Moratti, che sarebbe la sua interlocutrice più ovvia, almeno da un punto di vista istituzionale. Un’ora e mezza di colloquio tra due cattolici che hanno in mente di giocare un ruolo di primo piano nel futuro del Pdl e che si annusano come accade tra simili. Forti di consenso popolare, non altrettanto all’interno dei loro due partiti, Forza Italia e An, che presto diventeranno uno solo.
I due difendono all’unisono il «federalismo fiscale» e si preparano a diventare una coppia stabile in vista dell’estate. «Sussidiarietà per il cambiamento» si intitola il dibattito che condurranno insieme il prossimo 25 agosto al Meeting di Rimini e di cui hanno iniziato a buttare giù una traccia. Entrambi pensano a come costruire il Popolo della libertà. «Vediamo con favore un congresso, un processo fondativo vero e propri che vedrà coinvolte Forza Italia, Alleanza Nazionale e gli altri partiti e i cittadini. Il Pdl sarà una grande realtà politica, un nuovo partito dentro il quale ci sia spazio per il valore della passione politica, aperto ai giovani, alle persone che vogliono dare un contributo e quindi con una grande attività di formazione». Alemanno insiste sull’invito ad aprire: «È bene che il Pdl sia ricco di valori e di partecipazione popolare, con nuove forze provenienti dalla società civile».
Sindaco e governatore difendono Umberto Bossi dall’accusa di lesa maestà dell’inno di Mameli e mettono in primo piano il dato politico, ovvero il federalismo senza strappi eversivi. Parla Alemanno: «Al di là dei particolari folkloristici, non c’è nessun problema e non vedo nubi. La vera sfida è far comprendere a tutti le potenzialità del federalismo fiscale». Il sindaco di Roma, che si avvantaggia dei privilegi legislativi di Roma capitale, è convintissimo che sia la strada giusta, proprio come Formigoni. Spiega Alemanno: «Do il mio pieno sostegno alla bozza Calderoli, che valorizza i territori competitivi senza dimenticare la solidarietà». D’accordo Formigoni: «Le polemiche su Bossi sono strumentali. da tempo il ministro è impegnato nel dialogo sulle riforme aperto anche all’opposizione».