La coppia Redgrave-Nero da "Letters to Juliet" all'ultimo film della Disney

La star inglese e l'attore americano, sposatisi nel 2006 dopo 30 anni di separazione, daranno le voci a Zio Topolino e Mamma Topolina in «Cars 2». E intanto il Relais nel senese dove hanno girato un film sull'amore intramontabile diventa meta di pellegrinaggio dei fans

Daranno le loro voci a Zio Topolino e Mamma Topolina, nell'ultimo film d'animazione della Walt Disney: «Cars 2», che uscirà a dicembre 2011.
É di nuovo una coppia sia nella vita che nel lavoro quella di Franco Nero e Vanessa Redgrave e l'annuncio dato in pieno Festival del Cinema, a Roma, non fa che confermarlo.
L'attore italiano e la grande star inglese, d'altronde, hanno girato da poco insieme «Letters to Juliet», il film di Gary Winick uscito nelle sale a fine agosto.
Era la prima volta che si ritrovavano sul set , ad interpretare una storia che in qualche modo richiamava quella che hanno vissuto.
La Redgrave e Nero si sono incontrati e innamorati nel 1968, sul set di «Camelot». Hanno anche avuto un figlio oggi quarantenne. Ma in questi 40 abbi hanno vissuto separati, ognuno la sua vita, con altri compagni e altri figli. Nel 2006, però, a soresa si sono ritrovati e sposati in gran segreto, di fronte alla famiglia e agli amici.
Una cerimonia intima e non riconosciuta legalmente, ha confessato solo quest'estate la Redgrave, «con tutto l'impegno e l'amore possibile».
Ora, i cartoni animati di Disney li vedono ancora una volta impegnati professionalmente insieme. Le voci di Zio Topolino e Mamma Topolina li riavvicinano, per di più in 3D.
Significativa è la vicenda interpretata in «Letters to Juliet», con la giovane Amanda Seyfried di «Mamma mia», Christofer Egan e Gael Garcia Bernal, il Che Guevara di «I diari della motocicletta».
Tra Verona e la Toscana la Redgrave e Nero hanno interpretato due innamorati, lei inglese e lui italiano come nella realtà, che si reincontrano dopo decenni di separazione. Tutto grazie al ritrovamento fortuito di una vecchia lettera lasciata dalla studentessa Vanessa tra le pietre della Casa di Giulietta, prima di tornare in patria e spezzare il sogno d'amore con il giovane toscano.
Come si vede, quasi un «remake» della vera storia Redgrave-Nero, che in Italia è passato quasi inosservato.
Ma agli americani, che l'hanno visto già dalla primavera, il film è piaciuto sia per l'aspetto romantico che per quello enogastronomico.
Nelle scene veronesi, infatti, si parla molto di ricette tradizionali italiane, di salumi e formaggi tipici, mentre in quelle girate sulle colline di Siena, il protagonista assoluto è il Brunello Caparzo di Montalcino, che la Redgrave definisce il suo «preferito», sorseggiandolo spesso nel film.
Un particolare curioso. Nel Relais Borgo Scopeto, diventato per mesi il set del film, continuano ad arrivare coppie di americani che chiedono di dormire proprio nella stanza azzurra al primo piano, con piccolo terrazzo sulle torri di Siena, dove Vanessa faceva le ricerche del suo vecchio amore, aiutata dalla giovane Amanda.
«Appena il film è stato presentato a Los Angeles- raccontano all'hotel, nato in un antico borgo medievale- abbiamo ricevuto le prime prenotazioni dagli Usa. Una, in particolare, era di un giovane sposo americano che stava organizzando il viaggio di nozze e voleva fare una sorpresa alla moglie. Che, al suo arrivo, continuava a ripetere "Wonderful!", riconioscendo la stanza della Redgrave».
Gli americani, si sa, in certe cose sono un po' feticisti. Nessuno ha chiesto di dormire nella pur bellissima suite dove davvero è stata l'attrice inglese: i fans di «Letters to Juliet» hanno preferito quella apparsa nel film. Peraltro, un po' trasformata dal regista per esigenze cinematografiche.
La proprietaria del Relais e delle cantine Caparzo, Elisabetta Gnudi Angelini,assicura che non si sogna certo di farla tornare al suo originale minimalismo. É chiaro che ormai quella stanza, almeno per il pubblico americano, è diventata un po' l'emblema dell'amore intramontabile.