La coppia Toni & Gila: «Abbiamo fame di gol Ci manda Van Basten»

Marcello Di Dio

nostro inviato ad Amsterdam

Hanno superato l’esame di maturità a pieni voti. E davanti a quello che considerano il loro modello di calciatore, Marco Van Basten. La notte magica dell’Amsterdam Arena, pure orfana dei pezzi da novanta Buffon e Totti, consacra la coppia Toni-Gilardino in nazionale. Curioso che le sfide con la Bielorussia siano state per entrambi un momento importante in azzurro (la tripletta a Minsk per il viola, il primo gol in Nazionale a Parma per il milanista). Per nulla casuale, visto lo stato di grazia attuale dei due attaccanti, la loro brillante prova con l’Olanda. La storia con la nazionale arancione raccontava una volta del cucchiaio di Totti e delle parate di Toldo, da oggi parlerà anche dei gol di Toni e Gilardino. Era la terza volta che giocavano insieme da titolari (le precedenti a Minsk e a Palermo con la Slovenia), è stata la prima nella quale entrambi hanno festeggiato un gol. Che in realtà per Gila potevano essere due se il guardalinee russo Golubev non gliene avesse tolto uno regolare.
Le cifre parlano chiaro: la coppia Toni-Gilardino ha regalato undici reti complessive delle ventisette segnate dalla nazionale di Lippi in diciotto uscite. Sei i centri dell’attaccante della Fiorentina in quattordici partite, giocate però a singhiozzo (solo otto da titolare); cinque quelli della punta del Milan su undici presenze, ma lui è stato molto più utilizzato dal primo minuto rispetto al compagno di reparto. Non male per chi, quattordici mesi fa, non sapeva nemmeno cosa fosse la nazionale maggiore. Anche se negli ultimi quattordici mesi tutti e due hanno segnato a ritmi vertiginosi: a Palermo e ora in viola Toni, al Parma e ora in rossonero Gilardino. «È un momento in cui mi va tutto bene», si schernisce il primo, che sabato sera ha potuto stringere la mano al suo idolo Van Basten e ha ricevuto i suoi complimenti per il gol. «Forse la cosa che mi ha fatto più piacere anche perché è stata una delle mie reti più belle - sorride l’attaccante modenese -: uno stop dopo aver lottato con il mio avversario diretto (il giovane e sfortunato Vlaar, ndr.), ho calciato di esterno ed è andata bene. Sì, insomma una grande soddisfazione, non sono abituato a giocare in certi stadi». Il Bayern Monaco di Magath gli ha già messo gli occhi addosso, lui per ora fa spallucce e pensa alla sua Fiorentina. Che sta là in alto grazie ai suoi gol (13 in 11 partite di campionato, il migliore in Europa). Tra nazionale, campionato e Coppa Italia Luca Toni è andato a segno già 19 volte nei primi cento giorni della stagione. «Spero che l’onda lunga continui, per ora mi godo il momento, anche in azzurro», continua a ripetere. Sottolineando che «ha ragione Lippi quando dice che abbiamo fame di successi, siamo un misto di esperienza ed entusiasmo, non vediamo l’ora di giocare il Mondiale».
Il gemello del gol Gilardino parla dell’intesa che va sempre più migliorando. «Con Toni mi trovo bene, ci aiutiamo molto», dice il milanista che nella zona mista dell’Amsterdam Arena è fra i più ricercati insieme al compagno di reparto. Anche lui ha voluto salutare Van Basten, a Coverciano aveva evidenziato come «gli piacerebbe ripetere la sua carriera, non tanto di assomigliargli perché è impossibile, ma almeno quanto è capitato a lui nel Milan». Anche se il ct degli Orange alla vigilia aveva ricordato solo Toni. «Ma è giusto così, Luca fa paura, gioca, segna, dribbla, è un calciatore che sa far tutto», aveva sottolineato Gila nel ritiro fiorentino. Ma i suoi sette gol in campionato, ultimi la doppietta all’Udinese prima di rituffarsi in azzurro, fanno capire che anche lui è tornato. «I miei gol all’Olanda potevano essere due, sono andato dal guardalinee a chiedere spiegazioni per la rete annullata», puntualizza dopo la partita il Gila.
Dopo la nuova partita azzurra a Ginevra con la Costa d’Avorio (Lippi parla di almeno sei cambi rispetto all’Olanda, chissà se il ct proporrà di nuovo la coppia delle meraviglie, ndr.), Toni e Gilardino si sfideranno domenica prossima nel Fiorentina-Milan dal sapore di scudetto. E al riguardo, il botta e risposta a Coverciano tra i due era stato divertente. «Cercherò di avvelenarlo, mettendogli qualcosa nel cibo...», la battuta del viola. «Bene, allora io proverò a menarlo...», la replica dell’attaccante di Biella. I nuovi gemelli del gol da amici si troveranno avversari. E se giocheranno alla grande, Lippi non potrà che gongolare.