Coppia uccisa, resta il mistero il killer non ha lasciato tracce

Gli inquirenti continuano a seguire la pista familiare. Interrogati la badante romena e il vicino albanese

Mariateresa Conti

da Barcellona (Messina)

Resta un rompicapo l'omicidio a Barcellona Pozzo di Gotto di Lorenzo Mangano e Fortunata Biondo, i due anziani coniugi di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) di 77 anni massacrati nella loro abitazione martedì notte con un oggetto contundente metallico, la paletta per togliere la cenere dal camino o una spranga. A dare manforte agli esperti della Scientifica arrivati nella cittadina messinese da Palermo e Catania è arrivata anche una squadra speciale dell'Ert (Esperti di raccolta tracce) della Direzione anticrimine centrale di Roma. Gli esperti - un biologo, un professionista in sopralluoghi e uno specialista in medicina legale - hanno compiuto diverse verifiche, sia nell'abitazione teatro del delitto, al piano terra di una palazzina di contrada Sant'Antonio di proprietà delle vittime, sia nelle abitazioni dei figli della coppia che abitano nello stesso edificio con le rispettive famiglie. Sono state rilevate tracce - utilizzato anche il Luminol per rilevare macchie ematiche nascoste o cancellate - e sequestrati alcuni indumenti. Ma solo l'esito delle analisi e il riscontro incrociato tra queste e il materiale esaminato negli altri appartamenti dirà qualcosa di più.
Intanto è lotta contro il tempo. Contemporaneamente alla raccolta di reperti e ai rilievi della Scientifica anche la notte scorsa sono andati avanti senza sosta gli interrogatori. Ad essere ascoltati altri familiari, la badante romena che lavorava al servizio della famiglia Mangano, l'unico inquilino dello stabile non parente dei Mangano, un cittadino albanese cui la coppia aveva affittato un appartamento, semplici conoscenti: chiunque, insomma, possa essere in possesso di notizie utili. Esclusa sin dall'inizio la pista della rapina - non ci sono segni di effrazione, e in casa non mancano oggetti di valore - l'omicidio per questioni di interesse, maturato magari al culmine di una lite, resta la pista privilegiata. Gli inquirenti sono convinti che la coppia conoscesse la persona che li ha uccisi. Potrebbero avergli aperto la porta loro stessi, o addirittura il misterioso assassino potrebbe essere stato in possesso delle chiavi. Purtroppo l'autopsia, almeno dai primi risultati, non è stata di grande aiuto. L'esame necroscopico ha consentito di precisare quello che già inizialmente si era ipotizzato, e cioè che Lorenzo Mangano e Fortunata Biondo sono stati ammazzati nella tarda serata di martedì. E questo avvalora la pista che si tratti di una persona nota, in qualche modo di famiglia, tanto che è stata ricevuta nonostante fosse tardi e per di più in cucina. Ma nulla allo stato attuale l'autopsia è riuscita a dire sull'arma del delitto. L'attenzione degli investigatori è concentrata sulla paletta del camino, che però è rimasta sino a mercoledì mattina nella cenere calda, perché il fuoco era acceso. Oggi alle 15 i funerali nella chiesa di San Sebastiano.