Coppie di fatto rimandate a settembre

Avanti piano. Dopo le maratone notturne sul Bilancio (e prima c’era stata la lunga discussione sul Pgt) la capogruppo del Pd è stata chiara con la maggioranza, «entro fine mese solo le delibere urgenti e rimandiamo le discussioni più ostiche a dopo l’estate». Difficile tenere la barra - e le presenze in aula - fino a fine luglio. Difficile dunque che il Pd già spaccato al suo interno tra cattolici e progressisti voglia impantanarsi sul registro delle coppie di fatto, persino le due principali supporter - Marilisa D’Amico del Pd e Anita Sonego della Sinistra x Pisapia - ieri hanno ammesso che «se invece che a luglio viene votato entro fine settembre, non sarebbe un problema». Anche se l’assessore Piefrancesco Majorino spera ancora in un’accelerata, la Commissione convocata oggi per la seconda volta sul regolamento che aprirà alle coppie gay una serie di agevolazioni comunali - dalla scuola ai servizi per gli anziani, trasporti, case popolari - dovrebbe far slittare il voto in consiglio comunale a settembre. Avrebbe più tempo (e senso) anche la raccolta firme sul registro promossa dai Radicali e a cui hanno aderito ieri anche il consiglieri di Sel Luca Gibillini, Anita Sonego della Sinistra x Pisapia ed esponenti provinciali del Pd come Roberto Caputo. L’istituzione del regolamento è uno dei cinque quesiti (insieme a stanza del buco, sportello anti-discriminazioni, regolarizzazione della prostituzione e testamento biologico), i promotori devono raccogliere 5mila firme entro metà agosto per obbligare il consiglio comunale a discuterne entro sessanta giorni. «Siamo a 3mila firme» ha spiegato il radicale Marco Cappato. Con il voto entro fine luglio, il «referendum» almeno sul registro arriverebbe fuori tempo massimo. Non è prevista nel regolamento di iniziativa consiliare, ma dopo l’istituzione come ha anticipato nei giorni scorsi la consigliera D’Amico potrebbe essere introdotta anche una sorta di cerimonia. Nozze gay? I consiglieri del Pd cattolico hanno già alzato le barricate. La Sonego invece pur essendo «personalmente contraria al matrimonio» è pronta a «lottare per chi lo desidera» e «la nostra umanità ha bisogno da sempre di rituali».
Ha firmato le cinque proposte Edoardo Croci, già promotore con Cappato e il verde Enrico Fedrighini dei 5 referendum ambientali. L’ex assessore della giunta Moratti anticipa che a settembre lancerà coi radicali una nuova raccolta firme, questa volta «su temi economici, visto che l’attuale amministrazione non ha messo affatto al centro la liberalizzazione degli orari dei negozi, la riduzione della pressione fiscale e la privatizzazione delle società comunali». Annuncio durante la conferenza stampa al fianco degli esponenti di Sel e sinistra, che accolgono la notizia con un certo imbarazzo. Non sarà un caso che Croci citi l’asse col capogruppo Pdl Masseroli ad un’iniziativa sulla deregulaton degli orari e confidi anche sul sostegno del centrodestra nella lotta «per una maggiore libertà economica».