Coppola, dalle scalate alle manette

Accostato da sempre all’altro "furbetto del quartierino" Stefano Ricucci,
l’immobiliarista ne aveva preso le distanze quando il vento era iniziato a cambiare,
stigmatizzando pubblicamente il tentativo di scalata al "Corriere della Sera" dell’amico-rivale

Roma - Accostato da sempre all’altro "furbetto del quartierino" Stefano Ricucci, l’immobiliarista ne aveva preso le distanze quando il vento era iniziato a cambiare, stigmatizzando pubblicamente il tentativo di scalata al "Corriere della Sera" dell’amico-rivale. Coppola continuava a tirare dritto per la sua strada. Ogni suo sforzo pubblico era teso, infatti, a "ripulire" la sua immagine da un passato spesso poco chiaro. In questa ottica, arrivavano l’acquisto del 5% di Mediobanca e una serie di colpi nel settore immobiliare che lo portavano fino all’acquisto di Ipi dal gruppo Zunino.

L'incursione in Mediobanca L’incursione nel capitale di Piazzetta Cuccia, forse l’acquisizione più clamorosa della sua carriera, proprio nei giorni precedenti all’arresto registrava una rapida ritirata: arrivato a sfiorare il 5% (4,68%) è poi sceso al 2,17% il 28 febbraio, fino a uscire del tutto dal capitale.

La partecipazione nella Roma Altre partecipazioni eccellenti sono quelle del 2,5% della Roma, società al cui riassetto l’immobiliarista ha contribuito anche con l’acquisto da Franco Sensi dell’Hotel Cicerone. Un interesse quello per il calcio che, almeno in una prima fase, sarebbe potuto diventare più consistente. L’immobiliarista aveva commissionato anche uno studio di fattibilità per l’acquisizione della società di Trigoria.

Il settore alberghiero Consistente anche l’attività nel settore alberghiero. Nel settore, una acquisizione dietro l’altra, con il fiore all’occhiello del Daniel’s di via Frattina, a due passi da Piazza di Spagna, dove ’scendonò spesso modelle e stilisti di passaggio nella Capitale. Altra passione, nella vita nel complesso abbastanza riservata di Coppola, è la barca. Era con il suo 27 metri che, nelle caldi estate sarde, si concedeva brevi parentesi mondane.