Per Coppola denuncia di Unicredit

da Milano

Ancora guai giudiziari per Danilo Coppola, l’imprenditore romano coinvolto nell’inchiesta della procura di Roma sul crac da 130 milioni di euro, che ha interessato il suo gruppo immobiliare. Una denuncia per appropriazione indebita a suo carico è stata presentata alla procura di Roma da Banca Unicredit.
Il riferimento sarebbe a una serie di finanziamenti (sulla regolarità dei quali la procura sta già indagando) che Coppola ottenne tra il 2003 e il 2004, per alcune società del suo gruppo. La denuncia sarà inserita dai pm Rodolfo Sabelli e Giuseppe Cascini nel fascicolo d’inchiesta già aperto nei confronti dell’immobiliarista e di altre 27 persone, per una serie di reati, tra cui associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita. L’inchiesta riguarda in sintesi varie società del gruppo finanziario di Coppola, che secondo la Procura sarebbero state fatte fallire di proposito. Alcune delle operazioni finite nel mirino degli inquirenti coinvolgono in qualità di finanziatore anche Unicredit. In particolare, per i finanziamenti erogati all’imprenditore tra il 2003 e il 2004, il 3 maggio sono stati iscritti nel registro degli indagati Massimo Bianconi, direttore generale Unicredit Private Banking tra il 2003 e il 2004 e attuale direttore generale di Banca delle Marche, e Santo Fichera, ex capo area per il Lazio di Unicredit.
Il nome di Coppola era balzato agli onori delle cronache finanziarie nell’estate 2005 con i tentativi delle fallite scalate a Bnl e ad Antonveneta da parte dei cosiddetti «furbetti del quartierino».
Coppola, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, è finito sotto inchiesta lo scorso marzo. Il 9 luglio scorso è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta e documentale e per falso insieme ad altre 6 persone per il fallimento della società Micop. Il processo inizierà il 3 dicembre davanti alla seconda sezione collegiale del Tribunale di Roma.