Coppola scarcerato, ma ha l'obbligo di dimora

L'immobiliarista scarcerato dal tribunale di Roma, ma non potrà uscire dai confini di Grottaferrata. La richiesta era partita dai suoi legali. I pm denunciano: "Ha iniziato a interessarsi di nuovo dei suoi affari"

Roma - Coppola scarcerato, ma dovrà restare a Grottaferrata. L’immobiliarista, imputato di bancarotta fraudolenta e falso nell’ambito del fallimento della società Micop, è stato scarcerato da un provvedimento della seconda sezione del tribunale di Roma. Danilo Coppola però è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Grottaferrata e deve necessariamente restare entro i confini della cittadina alle porte Roma. Il processo per il fallimento della Micop coinvolge anche altri sei collaboratori dell’immobiliarista e riprenderà domani con la requisitoria dei pubblici ministeri.

L'arresto Coppola era stato arrestato il primo marzo del 2007 ed è stato detenuto, tra carcere e domiciliari, in tutto un anno e otto mesi. La richiesta di scarcerazione era stata presentata dai suo difensori gli avvocati Michele Gentiloni e Gaetano Pecorella. La procura ha dato parere favorevole alla scarcerazione chiedendo però l’obbligo di dimora. Secondo quanto si è appreso, la procura avrebbe sottolineato che l’immobiliarista quando era ai domiciliari vicino a casa della madre a Roma, avrebbe ripreso a interessarsi dei suoi affari.