Per coprire la madre si auto accusa di spacciare: assolto

«Sono stato io a coltivare le piante di canapa indiana e sono sempre io a spacciare». Una pesante auto accusa costata due anni di calvario ad Alessandro, un ragazzo di 19 anni. E pensare che il coraggioso giovanotto di Trieste quella enorme bugia l’ha detta per compiere un gesto di altruismo d’altri tempi. Tutto è nato due anni fa, quando la Guardia di finanza ha perquisito la sua abitazione e trovato la «pistola fumante» che provava un’intensa attività di spaccio, dall’ecstasy ai semi di canapa indiana e pure le piante già cresciute. Alessandro aveva subito confessato, ma quando i finanzieri avevano accertato che la madre era malata di Aids e in cura col metadone avevano capito la verità. L’inchiesta sul ragazzo però, si è conclusa solo ieri. Con l’assoluzione.