Il coraggio di dedicarsi alla posta del cuore

Dieci anni fa Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa, decise di occuparsi settimanalmente della posta del cuore. All’inizio subì motteggi e qualche sopracciglio alzato «quasi che indagare le angosce esistenziali di una divorziata fosse meno nobile che analizzare quelle di un sottosegretario. Ammesso che siano entrambe inconsistenti, le prime hanno almeno il pregio di interessare un certo numero di persone». Ora una scelta delle lettere e delle risposte che hanno vitalizzato una rubrica divenuta celebre sono state raccolte in Cuori allo specchio (Longanesi, pagg. 352, euro 15). Gramellini fa largo uso di ironia, quindi prende le cose sul serio. E il diluvio epistolare si basa su un elegante gioco di variazioni sentimentali. Chiude il libro uno jannacciano «quelli che» amoroso.