Corazzon: «Anch’io ho iniziato così»

da Milano

Cosa pensano i meteorologi veri delle previsioni del tempo amatoriali? A rispondere è Paolo Corazzon, esperto del Centro Epson e volto noto in tv. «I meteofili ci stanno simpatici perché hanno una forte passione. In loro rivedo me da ragazzo».
Magari anche lei ha cominciato per hobby?
«Si, anch’io ero un mezzo matto. Pretendevo di capire il significato di ogni singola nube o di ogni cambiamento del colore del cielo. Tutti abbiamo cominciato più o meno così».
Come ha coltivato la passione per il meteo?
«Studiando. Si figuri che quando non ero in casa mi facevo registrare le previsioni del tempo in tv. Non ne perdevo una. Poi la passione è diventata percorso di studio e la cosa si è fatta seria»
Cosa pensa della miriade di siti web sul meteo?
«Ben vengano, purché non siano creati a scopo di lucro. Ce ne sono una miriade ma quelli buoni sono cinque o sei. Gli altri sono troppo approssimativi».
Ognuno fa una previsione del tempo diversa?
«Più o meno. Però chi vuole una previsione attendibile sa dove andare. È la qualità che fa la differenza e alla fine si scelgono i siti più affidabili e non quelli improvvisati. Se un sito sbaglia per due volte, è sicuro che non verrà più consultato».
Livello di credibilità?
«Dipende. A volte con quattro strumenti i meteorologi amatoriali pretendono di fare previsioni attendibili per un anno, quando noi invece non andiamo oltre le due settimane. Altre volte sono molto precisi».