Una cordata d’autori per una vacanza in vetta

Fra gli altri libri da mettere nello zaino consigliamo, soprattutto a chi voglia migliorare la propria «arte» arrampicatoria, Rock warrior’s way (Versante Sud, pagg. 143, euro 22,90) di Arno Ilgner. Ispirato alle antiche scuole sapienziali, è un programma di miglioramento del «Sé» attraverso l’arrampicata. In ambito saggistico, invece, Giuseppe Saglio e Cinzia Zola, psicoterapeuti di formazione adleriana, con In su e in sé (Priuli & Verlucca, pagg. 297, euro 14,50), mettono a fuoco numerosi aspetti del rapporto tra psicologia umana e bisogno di salire e magari rischiare. Il volume presenta una serie di interviste ad alpinisti e scalatori, da Cesare Maestri ad Alessandro Gogna a Nives Meroi.
Nella classica collana dei «Licheni» sono recentemente usciti due titoli imperdibili: Il giorno dell’astragalo di Alberto Paleari (Cda & Vivalda, pagg. 140, euro 12), una guida alpina col gusto del paradosso e un estro letterario raro, capace di inscenare le rocambolesche avventure montane senza scadere nell’autobiografismo celebrativo; e La via d’uscita - confessioni intime di un alpinista estremo del francese Marc Batard (Cda & Vivalda, pagg. 214, euro 17, prefazione di Gianni Vattimo) che, scardinando lo stereotipo dell’alpinista virile, con questo libro confessa la propria omosessualità.
Per i tipi di Corbaccio un altro titolo straordinario è quello dell’alpinista austriaco Hermann Buhl (scomparso negli anni ’50 fra le nevi del Chogolisa, in Karakorum): il suo È buio sul ghiacciaio (pagg. 407, euro 19,60), corredato di foto eccezionali, propone i diari delle spedizioni al Nanga Parbat, al Broad Peak e al (fatale) Chogolisa, dove il suo corpo non fu più trovato. Su questo libro occorre spendere qualche parola, perché l’originale Achttausend drüben und drunten, uscito nel 1954, è considerato da Reinhold Messner il frutto di una riscrittura del redattore Kurt Maix, che ne avrebbe snaturato l’essenza, restituendo un Buhl eroico e poco vicino alla realtà. Kurt Diemberger, l’alpinista austriaco amico di Buhl e suo compagno di cordata sia sul Broad Peak sia nell’ultima tragica salita, non è d’accordo. Lo stesso Diemberger ci ha personalmente riferito il suo dissenso con Messner: «Il libro di Buhl è assolutamente fedele e il lavoro di Kurt Maix è stato semplicemente un lavoro di sistemazione redazionale non troppo invasivo».
Detto questo, per chi non voglia addentrarsi nelle annose querelle alpinistiche e godersi una più rilassante vacanza di escursioni, consigliamo I più bei sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso - 61 escursioni su strade reali e mulattiere (Blu Edizioni, pagg. 191, euro 16), scritto da Furio Chiaretta, il più grande esperto di manuali e guide in Italia. Infine, una primizia per settembre: il romanzo simbolico di Davide Sapienza dal titolo La valle di Ognidove (Cda & Vivalda, pagg. 163, euro 14, prefazione di Mirella Tenderini), percorso da una vena poetica e incentrato sull’amore per la natura.