Il cordoglio «Scompare un protagonista»

È generale il cordoglio del mondo della portualità e delle istituzioni per la morte di Paride Batini. Fra i primi a ricordare lo scomparso è don Andrea Gallo che impartirà la benedizione alla salma stamane alle 11, nella Sala Chiamata della Culmv, a San Benigno, dove è allestita la camera ardente: «Con la scomparsa di Paride - dice il fondatore della comunità di San Benedetto al Porto - la città diventa orfana». Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano esprime la sua «commossa partecipazione al cordoglio dei familiari e di tutti quanti gli furono vicini nel lungo impegno sindacale e politico in rappresentanza dei portuali genovesi». E il ricordo delle battaglie condotte dal «console» è richiamato anche dal governatore Claudio Burlando - «è scomparso un protagonista della vita e della storia del porto e della città» - e del presidente della Provincia Alessandro Repetto, secondo cui «Batini era indubbiamente un leader naturale con una forte personalità». Il sindaco Marta Vincenzi si dice «profondamente addolorata per la morte di un personaggio che ha saputo parlare ai lavoratori con autorevolezza, ma anche con chiarezza e semplicità». Cordoglio «per la perdita di un uomo di grande valore morale e professionale» è espresso dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Walter Fabiocchi, Antonio Graniero e Pierangelo Massa, e dal terminalista Alfonso Clerici. Per il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo, che ha disposto il blocco di ogni attività nello scalo dalle 10 alle 13 di oggi per consentire la partecipazione alle esequie, «finisce un’epoca». Il ministro Claudio Scajola parla di «un leader tenace e leale, ma con una visione non evoluta dei rapporti economici e sindacali», mentre Gianni Plinio, consigliere regionale Pdl e strenuo avversario, riconosce che «con Batini scompare un pezzo di storia dei lavoratori portuali genovesi e un protagonista della vita cittadina».