A Milano arrivano anche Uniqlo e Starbucks

Due new entry in piazza Cordusio. Se di Starbucks già si era parlato, l'arrivo di Uniqlo è l'ultima novità. La anticipa Milano Finanza. I brand internazionali si aggiungono alla lista di quelli che hanno scelto Milano per approdare in Italia. E le sedi per i concept store saranno due immobili storici della centralissima piazza, di proprietà di Blackstone e Hines.

La catena di caffè in stile fast food, anche se in una versione del tutto rinnovata, aprirà nel corso del 2017 nel palazzo ex Poste, costato al fondo statunitense 130 milioni di euro. Grazie anche all'intervento di Antonio Percassi, che sta seguendo lo sbarco nel nostro Paese del marchio di Seattle. I piumini giapponesi, a prezzi popolari e di mille colori, invece dovrebbero trovare casa nell'immobile esattamente a fianco. Quello rilevato da Hines da Sorgnte sgr sempre per 130 milioni e dove sono passati McDonald's e poi le scarpe di Pazolini. Le trattative con la Fast Retailing sono in corso e l'accordo sta per essere definito. Il brand di moda giapponese fa riferimento all'imprenditore Tadashi Yanai, uomo più ricco in patria e al 56esimo posto nel mondo con un patrimonio stimato da Forbes in 17 miliardi di dollari.

L'intenzione di aprire Uniqlo a Milano era da tempo nota. Ma ora, trovata la sede prestigiosa che i giapponesi cercavano, sembra fatta. La catena è già presente in Cina, Stati Uniti, Australia, Russia e in Europa (Francia, Germania, Belgio). Mancava l'Italia, considerata soprattutto per la moda low cost un mercato interessante.

Il negozio milanese dovrebbe essere inaugurato a metà dell'anno prossimo. Insieme alla «Roastery» di Starbucks un ingresso che renderà piazza Cordusio, un tempo orientata verso la finanza, il nuovo cuore commerciale della città.